È morta la 18enne Camilla Canepa: da 4 giorni era ricoverata per una trombosi

Redazione 10 giugno 2021 18:51

È morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante ricoverata domenica al S.Martino di Genova dopo una trombosi al seno cavernoso e operata per la rimozione del trombo e ridurre la pressione intracranica. Camilla era stata vaccinata con AstraZeneca il 25 maggio nell’open day per gli over 18. Il 3 giugno i primi sintomi: cefalea e fotofobia ma dopo essersi recata in pronto soccorso tac cerebrale ed esame neurologico erano risultati entrambi negativi. Due giorni dopo le dimissioni la comparsa di deficit motori a una parte del corpo: la tac questa volta evidenzia l’emorragia e viene immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino dove viene operata per due volte. Oggi l’esito infausto su cui indagherà la procura di Genova che ha cambiato il reato con cui era già stato aperto il fascicolo d’inchiesta ora per omicidio colposo a carico di ignoti. Il pubblico ministero Stefano Puppo insieme al procuratore Francesco Pinto disporranno nelle prossime ore l’autopsia.

Il 4 aprile era morta, sempre all’Ospedale San Martino di Genova, una giovane insegnante genovese di 32 anni, Francesca Tuscano, che era stata vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo nel corso della campagna vaccinale per i docenti. L’autopsia aveva confermato un quadro “trombotico ed emorragico cerebrale” come causa del decesso.

Secondo l’ultimo Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19 i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con Vaxzevria di AstraZeneca sono in linea con quanto osservato a livello europeo: 1 caso ogni 100.000 nelle prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose. Il rapporto è stato pubblicato oggi proprio mentre si attende il parere del Comitato tecnico scientifico sulla somministrazione del siero AstraZeneca per i più giovani. Quanto ai dati generali, -tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021 ad Aifa sono pervenute 66.258 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 32.429.611 dosi somministrate, il 90% sono riferite a eventi non gravi come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. La maggior parte delle segnalazioni di effeti collaterali sono relative al vaccino Comirnaty – Pfizer, finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (71,8% delle segnalazioni con 68,7% dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24% delle segnalazioni e 20,8% delle dosi somministrate). Le segnalazioni gravi corrispondono al 10,4% del totale, con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. 

Camilla morta a Genova dopo il vaccino Astrazeneca

Proprio oggi mentre ci si interroga sulla eventuale sospensione delle vaccinazioni in relazioni ai rari casi di reazioni gravi è arrivata la tragica notizia di Camilla Canepa. “Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere -dice la sindaca di Sestri Valentina Ghio-. L’amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla”.

sestri levante 

La somministrazioni dei vaccini Astrazeneca del lotto ABX1506 con cui era stata vaccinata Camilla è stato sospeso in via cautelativa. Oltre alla 18enne si trova ricoverata per una trombosi del seno cavernoso una donna di 34 anni: si trova in terapia intensiva dopo essere stata sottoposta a fibrinolisi per alcuni trombi.

“È in corso la ricognizione per verificare eventuali giacenze del lotto in questione nelle sedi di vaccinazione della Liguria – ha scritto l’agenzia sanitaria ligure Alisa in una nota – Appena ricevuta la segnalazione delle due reazioni avverse, che riguardano le due giovani donne attualmente ricoverate al Policlinico San Martino, si è attivata la rete di farmacovigilanza e sono state inviate tempestivamente all’Aifa le segnalazioni; il lotto interessato è stato quindi sospeso in via precauzionale”.

AstraZeneca tra open day, giovani e nuove limitazioni: la situazione regione per regione

Intanto la politica si interroga. La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha chiesto al governo di riferire in Parlamento sul caso Astrazeneca: “In pochi mesi siamo passati alla raccomandazione di AstraZeneca solo per alcune fasce d’età e non per gli anziani, poi ancora ‘buono per tutti’, per essere poi sospeso da Ema e da Aifa per tre giorni a livello precauzionale, infine per essere sconsigliato ai giovani, ma allo stesso tempo somministrato anche ai giovanissimi durante gli open day. Ora basta, non se ne può più di questo caos e di questa approssimazione”.

Su AstraZeneca Speranza decide di non decidere

Oggi il Ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione del Question Time al Senato, ha detto: “Il 7 aprile il ministero con circolare ha raccomandato l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all’aumento dell’età. Queste valutazioni saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts. Tutti i vaccini sono però sicuri ed efficaci”. Purtroppo la statistica oggi deve cospargersi il capo di cenere davanti alla morte di una 18enne. 

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha invitato il Governo ad indicazioni concrete: “Le indicazioni di Ema dicono che i vaccini a vettore vitale, quindi anche Astrazeneca, sono sicuri, ma deve finire il tempo delle raccomandazioni vaghe, che di fatto lasciano la responsabilità alle Regioni- attacca il governatore- Aifa, ministero della Salute e Cts devono prendere una posizione netta a riguardo. In questi mesi, troppe volte sono cambiate le indicazioni: abbiamo ricevuto uno stop a vaccinazioni in corso e cambi totali delle linee di azione sulle fasce di età e sulle categorie prioritarie. In Gran Bretagna, l’intera popolazione è stata vaccinata praticamente solo con Astrazeneca. Ma qualora si avesse certezza che questo vaccino non sia sicuro, le istituzioni preposte a farlo, e quindi non le Regioni, devono prendersi questa responsabilità e decidere di utilizzare solo vaccino di tipo mRna”.

Fonte : Today