Sostegni e ristori: arrivano i nuovi aiuti in attesa del “decreto bis”

Mentre la Camera approva in via definitiva (con 472 voti di fiducia e 49 contrari) il decreto sostegni la maggioranza di governo si prepara a varare il dl Sostegni bis: la seconda tornata di aiuti dovrebbe trovare l’approvazione del consiglio dei ministri già il prossimo giovedì nel testo emendato oggi dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, la viceministra Laura Castelli, i sottosegretari al Mef e rappresentanti dei partiti di maggioranza. 

Ma cosa cambia con il nuovo decreto Sostegni bis? Nuovi fondi per le attività danneggiate dalle misure prese dal governo per limitare la diffusione del coronavirus e nuovi stimoli all’economia e per superare la pandemia.

Vediamo quindi nel dettaglio: il primo decreto sostegni che domani avrà la bollinatura definitiva – finanziato con lo scostamento di bilancio da 32 miliardi approvato dal Parlamento nel gennaio scorso – prevede:

  • 11,15 miliardi di euro per contributi a fondo perduto per le aziende con ricavi fino a 10 milioni e che abbiano registrato un calo del fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019.
  • fondo di 900 milioni per un bonus da riconoscere ai lavoratori stagionali
  • allungato il periodo di possibile fruizione della Cig-Covid fino al 30 giugno per i trattamenti ordinari e al 31 dicembre per quelli in deroga: parallelamente è stato esteso il blocco dei licenziamenti al 30 giugno e al 31 dicembre.
  • incrementata la dotazione del reddito di cittadinanza (un miliardo in più)
  • rafforzato anche il Reddito di emergenza (con tre nuove mensilità)
  • tutela in caso di malattia da Covid per i professionisti
  • lo stop alla prima rata Imu per le partite Iva;
  • la sospensione di Tosap e Cosap fino al 31 dicembre e per un anno (2021) del canone Rai per le attività commerciali più penalizzate dalle chiusure, come bar e ristoranti.
  • contributi a fondo perduto per le partite Iva
  • sostegni per comparti particolarmente colpiti come quello della montagna
  • rottamazione delle cartelle entro i 5mila euro per i soggetti con reddito entro i 30mila euro, fino al 30 aprile 2021
  • proroga per il versamento dell’Irap non versata al 30 settembre
  • proroga in formato ridotto della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni
  • misure sul welfare aziendale e per il sostegno delle start up (mille euro per chi attivato la partita Iva dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018)
  • esenzione Irpef per i canoni di affitto non pagati
  • parziale sblocco degli sfratti: fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021. Per quelli già esecutivi prima dell’emergenza il blocco resta confermato fino al 30 giugno prossimo.

Non ha retto al vaglio della Ragioneria generale dello Stato la cessione del credito per gli investimenti in beni strumentali collegato a Transizione 4.0. Una misura che, tuttavia, potrebbe essere recuperata nel Dl sostegni bis atteso nelle prossime ore. 

Il provvedimento ‘ bis’ da circa 40 miliardi prevede ulteriori ristori per 14 miliardi più conguaglio. Ma non solo. I nuovi sostegni saranno assicurati per chi ha già richiesto il primo sostegno mentre i nuovi ristori saranno destinati a chi ha avuto perdite nel fatturato fino al 31 marzo 2021.

In pratica con il nuovo schema a 3 binari per i ristori sarà ampliata la platea mentre per le attività chiuse per decreto ci sarà poi un fondo ad hoc insieme a una riproposizione del credito di imposta al 60% per gli affitti per 5 mesi (gennaio-maggio), che vale circa 2 miliardi.

Decreto sostegni bis, gli aiuti in arrivo

Con il Dl sostegni bis viene incrementata (da 14 a 18 miliardi) la dote per i ristori alle imprese danneggiate dalla crisi Covid, quattro miliardi in più da destinare al fondo per il conguaglio di fine anno e per le attività che resteranno chiuse.

Arriverà anche un pacchetto di misure per il lavoro, con altri 2 mesi di indennità per stagionali e lavoratori del turismo e dello spettacolo, oltre ad altre 4 mensilità di Reddito di emergenza. 

Inoltre un fondo gestito dal ministero dello sviluppo economico e dal ministero dell’economia avrà il compito di identificare i soggetti più colpiti dai provvedimenti di chiusura – come sale da ballo e sale da gioco che ancora non vedono la luce – e che non hanno possibilità di fatturare da mesi. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che sarà previsto una sorta forfait. 

Confermato anche il pacchetto di proroghe per le moratorie sui prestiti e le garanzie sulla liquidità (Sace, Fondo di garanzia per le Pmi, Simest), le agevolazioni per gli investimenti in start up. Così come è confermato anche il rinvio della plastic tax al 1 gennaio 2022. Circa 600 milioni saranno poi destinati ai Comuni per gli sconti Tari alle attività che non fatturano da mesi. 

Una dote di 800 milioni di euro sarà invece affidata al Parlamento per emendamenti e modifiche.  

Decreto sostegni, gli interventi per la salute

Ben  20 milioni di euro saranno destinati al reclutamento straordinario sul territorio di psicologi: Asl e altri enti del servizio sanitario nazionale potranno contare su questi fondi per rafforzare i servizi di assistenza psicologica per bambini e adolescenti che abbiamo sviluppato forme di disagio e malessere psicologico in seguito alla pandemia da Covid-19.

Sempre in ambito sanitario 500 milioni di euro saranno utilizzati per accelerare interventi, visite e screening non effettuati nei mesi più difficili della pandemia. “Due i fronti a cui sono destinate le risorse: il recupero delle prestazioni di ricovero ospedaliero per acuti in regime di elezione e quello delle prestazioni di specialistica ambulatoriale” spiega il ministro della Salute Roberto Speranza.

Altri 5,8 milioni di euro saranno impegnati per istituire l’attività di sorveglianza sistematica del Sars-CoV-2 e delle sue varianti nelle acque reflue per “utilizzare maggiormente questa nuova fonte di informazioni indipendenti sulla diffusione del virus, per fornire elementi utili ai processi decisionali in materia di salute pubblica, come raccomandato anche dalla Commissione Ue“.

Fonte : Today