Sharon Stone contro la nuova versione estesa di Basic Instinct

L’accavallamento nel film del 1992 è una delle scene entrate, a torto o a ragione, nella storia del cinema. Eppure, l’attrice aveva cercato di impedirne il montaggio. E ora vorrebbe evitare che uscissero ulteriori immagini spinte nella versione restaurata in 4k che sarà pronta per il 30esimo anniversario

Ci sono ruoli che dettano il passo di intere carriere. È il caso dell’enigmatica e sensuale scrittrice Catherine Tramell in Basic Instinct, che ha consacrato definitivamente Sharon Stone. Nonostante sia comparsa in numerosissimi altri film, e di recente anche nelle serie The New Pope e Ratched, resta inesorabilmente legata a doppio filo a quella parte, in particolare al tanto chiacchierato accavallamento. E di recente ha espresso perplessità per uno sfruttamento eccessivo del suo personaggio.

Da tempo, infatti, si parla dell’intenzione del regista Paul Verhoeven di distribuire la prossima estate una versione restaurata in 4k di Basic Instinct, a segnare il 30esimo anniversario della pellicola, uscita nel 1992. La nuova versione dovrebbe contenere scene inedite con protagonisti proprio Sharon Stone e Michael Douglas nei panni del detective Nick Curran, e pare che il tasso d’erotismo sarà ancora più alto dell’originale: “Hanno deciso di diffondere una versione XXX per il 30esimo anniversario”, ha dichiarato la protagonista, che ha anche aggiunto di non essere molto contenta di questa piega ancora più sensuale del film. “Ci sono nuove regole a tutela degli attori che sono state create, ma sono state fatte dopo che io, da giovane donna, ho girato quel film e dunque non valgono per me”.

In sostanza, Sharon Stone non può far nulla per evitare che alcune scene un po’ spinte dell’epoca vengano pubblicate ora a distanza di molti anni e senza il suo consenso. Anche quella originale, fra l’altro, era stata realizzata senza il completo assenso dell’attrice, che ha raccontato nella sua recente autobiografia, The Beauty of Living Twice, di non essere stata informata fino all’ultimo che la riprese delle sue parti intime sarebbero finite nel film e che ai tempi aveva tentato inutilmente di bloccare il montaggio. Ovviamente non ci è riuscita, e ha fatto la storia del cinema.

Fonte : Wired