Ricchi contro ricchissimi: la strana guerra fiscale negli Stati Uniti

Un gruppo di milionari, che si definiscono patrioti, sostiene l’idea di tassare in modo più pesante i miliardari come Jeff Bezos, Mark Zuckerberg o Elon Musk

Il manifesto dei Patriotic Millionaires (da sito)

Una protesta con manifesti mobili per le strade e un simbolico sit in per chiedere che il cosiddetto 1% contribuisca di più con il fisco come misura di equità nei confronti del resto del paese in uscita dalla crisi coronavirus: l’hanno organizzata con una tappa sotto casa del fondatore di Amazon, Jeff Bezos non i sindacati, partiti o le associazioni di cittadini ma un manipolo di milionari, a favore delle tasse. L’iniziativa è stata preparata per lunedì, giorno di scadenza per la dichiarazione dei redditi negli Stati Uniti, in diversi luoghi tra New York e Washington spiega Cnbc, su iniziativa dei Patriotic Millionaires. Per far parte di questo gruppo bisogna guadagnare più di un milione di dollari all’anno o possedere proprietà per un valore di oltre 5 milioni.

Da qualche tempo gli Stati Uniti stanno discutendo la proposta del presidente Joe Biden di aumentare l’imposta sui redditi delle imprese dal 21 al 28% e su coloro che guadagnano oltre 400mila dollari all’anno. Il presidente democratico vorrebbe inoltre aumentare l’imposizione per i redditi superiori dal 37% al 39,6%, una misura che riguarderebbe l’1% degli americani. Il tutto finanzierebbe il suo piano da 2mila miliardi sulle infrastrutture, ma a questa idea si sono opposti i repubblicani, che con Trump abbassarono la corporate tax dal 35 al 21%.

D’altro canto, i milionari patrioti vanno oltre, supportando il piano fiscale di Elizabeth Warren e Bernie Sanders: un 2% di tassa annuale sulle ricchezze oltre i 50 milioni di dollari, fino al 3% per patrimoni di oltre 1 miliardo (1% di sovrattassa). Tale fiscalità porterebbe almeno 3mila miliardi di dollari in 10 anni, e sarebbe indirizzata a circa 100mila americani o a meno di una famiglia su mille, “senza aumentare le tasse per il 99,95% degli americani con un patrimonio netto inferiore ai 50 milioni di dollari”, spiega un comunicato di Warren. “Gli ultraricchi e potenti hanno manipolato le regole a proprio favore così tanto che lo 0,1% paga meno del 99% e la ricchezza dei miliardari è del 40% maggiore rispetto a prima della crisi covid”, ha aggiunto l’ex candidata alla presidenza.

Secondo una analisi dell’Istituto sulla politica economica e fiscale, Amazon ha pagato il 9,4% di tasse federali sul reddito invece del 21%, nel 2020, ma nel 2018 è riuscita a non pagare nemmeno un dollaro grazie a un sistema di crediti e deduzioni. D’altro canto, secondo un’analisi di Tax foundation le proposte di Warren e Sanders ridurrebbero dello 0,37% e del 0,43% la produzione economica americana.

“Tax me if you can”, recitava così un manifesto mobile che ha circolato tra Wall Street e la sede della Federal Reserve a Manhattan, con i volti di Mark Zuckerberg, Elon Musk e dello stesso Bezos. La fondatrice dei milionari patrioti, Erica Payne, che ha anche scritto Tassa i ricchi!, un libro che spiega come “bugie, scappatoie e lobby rendono i ricchi ancora più ricchi”, in vendita da aprile. Su Amazon.

Fonte : Wired