Covid, Giorgetti: “Ipotesi green pass per andare in discoteca”

Il nuovo decreto sulle riaperture approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 maggio stabilisce che restano sospese le attività in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso. Ma il Green Pass potrebbe essere la chiave per la ripartenza. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in occasione della presentazione del rapporto sulla ristorazione 2020 di Fipe Confcommercio, riconoscendo come “sia particolarmente penalizzante per discoteche e sale da ballo l’assenza di certezza sulla riapertura”.
Per riaprire le discoteche il Governo potrebbe prevedere un “green pass”. Se ne è discusso, perché “per lo specifico settore forse è l’unica via di fuga rispetto a una indefinita situazione”, ha aggiunto. 

Covid e discoteche, test per riaprire in sicurezza

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Dopo il test pilota di Londra (il primo maggio), anche l’Italia si prepara a testare il livello di sicurezza nelle discoteche per organizzare la futura riapertura dei luoghi di intrattenimento. I test in programma sono due, uno a Milano in una discoteca al chiuso e uno nel leccese, in un locale all’aperto, ma, al momento manca ancora l’ufficialità. La sperimentazione nel locale all’aperto si svolgerà probabilmente il 5 giugno a Gallipoli, al “Praia”, dove si ritroveranno circa 2mila persone.
In Puglia ha contribuito alla stesura del protocollo l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene generale e applicata all’università di Pisa e assessore alla Sanità della Regione Puglia. In un’intervista al “Messaggero”, Lopalco, illustrando un modello replicabile anche ad altre attività, ha spiegato che per accedere alla serata, che “si svolge sotto l’egida della Società italiana di malattie infettive”, servirà il green pass.
“Noi – ha precisato l’epidemiologo – abbiamo partecipato anche alla realizzazione di proposte di protocolli specifici basati sul principio del Green Pass, di essere in possesso cioè di una delle tre prerogative ossia vaccinazione, avvenuta guarigione o tampone nelle 48 ore precedenti, per accedere a eventi come per esempio una grande cerimonia, un concerto, le discoteche. Tutto finalizzato a una ripresa di queste attività nel massimo livello di sicurezza”.
Inoltre, le persone che hanno preso parte all’evento dovranno sopporsi nuovamente a un tampone dopo 5 giorni. “Valuteremo l’efficienza dei metodi di prevenzione. Potremo così capire se all’interno di un evento di questo genere, con un numero piuttosto consistente di partecipanti, si può sviluppare qualche contagio”, ha concluso l’epidemiologo.

Fonte : Sky Tg24