Vacanze in spiaggia: gli chalet e le tende della Versilia 

Ai Bagni Genova a Viareggio (a pochi passi dalla passeggiata liberty ineguagliabile in quanto a  architettura, stile e shopping, adorata dai turisti stranieri) il nostro viaggiatore può affittare uno dei 4 appartamenti con giardino privato di fronte alla grande piscina (una delle più grandi della costa, perfetta per i corsi di nuoto) e alla sabbia dorata; al mattino con il telo sotto un braccio e la tavola nell’altro si esce di casa, si cammina sul pavimento in legno del “vagone” dove si trovano le “gabine” (spogliatoi singoli in legno), si arriva al bar dove si beve un caffè fumante con bella vista panoramica sulla spiaggia, poi via al corso di surf; qui la scuola surf ha uno dei suoi punti di riferimento nazionale dal 2000, con istruttori federali che sono ex campioni italiani e con uno dei pionieri di questo sport, Checco Francesco Farina, uno dei primi surfisti italiani, ora abbrozzantissimo bagnino dei Bagni Genova. 

A Viareggio la tradizione degli stabilimenti con servizi è davvero antica: il primo fu il Dori inaugurato nel 1828 e aperto solo a un pubblico femminile; per gli uomini c’era il Nereo; furono aperti successivamente il Felice Barsella, il Nettuno, poi il Bagno Balena con sale da ballo, bar, ristorante, attigui alla passeggiata ricca di negozi ricercati.

Quel che rimane inalterato è il senso di lusso e benessere dell’atmosfera dei bagni della Versilia, del resto i servizi fin dalla loro origine erano così ben a misura di cliente da fungere da modello per le altre località turistiche marittime a livello internazionale; le vacanze “serviti e riveriti” sono così diventate un must. Ad esempio, si pranza a bordo piscina oppure comodamente coi piedi sulla sabbia all’ombra della propria tenda al bagno Twiga a Marina di Pietrasanta. Ultimamente il lounge bar con la zona dei divani da conversazione dal design eccentrico ed accogliente è un valore aggiunto che attira tanti giovani, surrogando in parte l’opportunità di socializzazione che è venuta meno con la chiusura delle discoteche; nelle ore diurne uno dei servizi più amati in questo stabilimento è l’attività sportiva con personal trainer. Per l’intrattenimento notturno, per il quale il Twiga è stra-noto in quanto a ricercatezza delle serate e a frequentazione vip (i fotografi si appostano fuori dal bagno per rubare scatti da copertina) “bisognerà attendere le nuove disposizioni di legge” dice l’amministratore delegato Mario Cambiaggio, ma nel frattempo la vita sulla spiaggia sembra aver recuperato quel bel modello di vacanza anni ‘70/’80, in cui le famiglie soggiornavano a lungo (senza i mordi e fuggi tipici degli ultimi anni) e i più giovani trascorrevano tutto il giorno insieme spensierati all’aria aperta. Le tende bianche sono distanziate (è proprio la misura fra le postazioni che contraddistingue i bagni di questa zona da quelli del resto d’Italia) e l’arredo della spiaggia viene rinnovato di anno in anno. 

La cucina dei ristoranti dei bagni è pure buona: il pesce arriva fresco e la cultura gastronomica locale permette di ottenere piatti ricercati e di gran gusto; al bagno FrancoMare si mangia “stellato” intorno alla piscina, guardando il sole tramontare pennellando di rosso fuoco il cielo.
Al bagno La Perla il clima è così intimo e confortevole che fra i servizi speciali troviamo l’organizzazione di ricevimenti, party, matrimoni, come accadeva già negli anni ’50, quando i ragazzini del bagno festeggiavano compleanni indimenticabili e si scattavano foto ricordo in gruppo. E se poi il nostro viaggiatore fosse un tennista incallito alla ricerca di un campo da tennis in terra rossa sulla spiaggia eccolo al Bagno Eldorado.

La bandiera blu è un riconoscimento che a Forte dei Marmi non è mai mancato, anche grazie all’impegno di spiaggia plastic free che funzionava già nel precovid e che adesso viene ripristinato visto l’alto numero di prenotazioni fatte per l’estate. Al Forte è attivo un “servizio di pattugliamento delle spiagge e mediazione culturale da parte di agenti privati in divisa (voluti dall’Unione dei balneari e dall’amministrazione comunale) – spiega Martino Barberi, presidente dei balneari – i quali fanno rispettare le normative anticovid e garantiscono un’atmosfera serena come qualsiasi ospite pretende”. Sulla spiaggia si arriva in bicicletta percorrendo la rete delle miriadi di piste ciclabili presenti in Versilia, o ancora meglio a piedi dopo che il viaggiatore ha fatto jogging sul litorale: se raggiunge al Bagno Bonaccia lo aspetta una doccia nella cabina privata (queste tipiche casette spogliatoio sono organizzate egregiamente per contenere in poco spazio tutto l’indispensabile, speso anche un bagno completo). Ma se ce ne fosse bisogno il nostro viaggiatore potrebbe sfruttare il servizio taxi offerto dal Bagno Piero, che va a prendere gli ospiti (anche i più piccoli) alle proprie abitazioni e li porta direttamente all’ingresso della stabilimento (la cui spiaggia è una delle più spaziose, con decine di metri quadrati a disposizione per ogni tenda in funzione della riservatezza di ogni cliente): a questo punto che la giornata di relax e divertimento abbia inizio.

Fonte : TgCom