Pietro Castellitto, dal quasi addio al cinema al David di Donatello: ecco dove lo vedremo

Nel corso della cerimonia ufficiale di ieri sera, Pietro Castellitto si è aggiudicato il David di Donatello come miglior regista esordiente per il suo I predatori, uscito nei cinema lo scorso ottobre e attualmente nella programmazione di Sky e Now in streaming. L’attore e regista, figlio d’arte, lo rivedremo presto in altri progetti attesi.

La vittoria prima al Festival di Venezia e poi ai David di Donatello come miglior regista esordiente è arrivata dopo un periodo in cui lo stesso Castellitto aveva pensato di mollare tutto. Dopo aver recitato in alcuni film del padre Sergio, come Non ti muovere e La bellezza del somaro, Pietro Castellitto ha abbracciato una versione comica in E’ nata una star?, poi ancora diretto dal padre in Venuto al mondo fino all’adattamento di Zerocalcare con La profezia dell’armadillo.

Ma il successo vero è arrivato proprio con I predatori, film da lui anche scritto quando aveva solo 22 anni e prodotto grazie all’intervento di Domenico Procacci. “Le opere prime scritte da giovani nascono da un disagio, da sentimenti che non pretendono di imporre un messaggio“, dice Castellitto. Tuttavia, di autobiografico c’è poco: “Federico è l’unico personaggio autobiografico, è questo carico di frustrazioni che riguardano l’impossibilità di reinventare il mondo“.

Dopodiché abbiamo visto e apprezzato il suo lavoro nella serie Speravo de morì prima, in cui interpreta Francesco Totti in quello che è il racconto romanzato dell’ultima parte di carriera dell’ex-capitano della Roma. Lo rivedremo il prossimo autunno invece nell’attesissimo Freaks Out, opera seconda di Gabriele Mainetti regista di Lo chiamavano Jeeg Robot. Su queste pagine potete recuperare il trailer di Freaks Out e la recensione di Speravo de morì prima.

Fonte : Everyeye