In Italia 5 milioni di persone sono pronte a comprare abbonamenti al 5G già nel 2021

E’ la stima di Ericsson sullo studio più esteso al mondo che ha coinvolto i pionieri delle reti di quinta generazione, fra i consumatori in possesso di smartphone

5G (Getty Images)

Qual è l’impatto che il 5G sta avendo sui primi utenti di smartphone in tutto il mondo? A questa domanda ha cercato di rispondere il più grande studio mai effettuato sui pionieri delle reti di quinta generazione, effettuato da Ericsson tra i consumatori di 26 mercati tra cui Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Italia. Nel nostro paese il 5G ha un mercato potenziale di 5 milioni di utenti di smartphone che potrebbero passare a questa nuova connessione già nell’anno in corso, secondo l’elaborazione di Ericsson effettuata sui dati ottenuti dalle risposte di mille intervistati, di cui 215 early user, nell’ambito della ricerca Five ways to better 5G, tra lo scorso dicembre e febbraio.

La quota di consumatori che vuole passare al 5G in Italia è il 27%, maggiore rispetto ad altri paesi europei come Germania, Francia o Regno Unito. Una frazione inferiore al 32% registrato nel 2019: secondo la multinazionale svedese hanno influito sul calo la lenta implementazione del 5G, l’incertezza finanziaria indotta dalla pandemia e la campagna di disinformazione. A livello globale il trend, in effetti, è risultato inverso: due utenti smartphone su cinque (39%) hanno manifestato nel 2020 la loro intenzione di passare al 5G, rispetto al 37% del 2019. La stima sulla fetta di mercato italiana per il 2021 dipende quindi da un 12% di consumatori che vorrebbe fortemente passare al 5G entro la fine del 2021. Anche questa percentuale a livello globale sale al 21%.

Ericsson, impegnata a costruire sistemi radio per il 5G in tutto il mondo, sottolinea cinque tendenze emergenti in Italia, tra i primi utenti delle nuove reti, a partire dalla necessità di colmare il gap di conoscenza, senza il quale, il 23% in più di utenti smartphone avrebbe adottato il 5G entro la fine del 2020. È emerso inoltre che gli utenti 5G passano in media 2,5 ore in più a settimana su app di realtà aumentata e un’ora in più sul cloud gaming, rispetto agli utenti 4G, cambiando le abitudini di consumo.

Inoltre, il 17% di utenti in Italia ha diminuito l’uso del wifi dopo esser passati al 5G, tanto che la copertura di rete in spazi chiusi viene ritenuta più importante rispetto alla velocità e al consumo della batteria, in termini di soddisfazione dell’utente 5G. Inoltre, se il 44% degli early adopter in Italia è soddisfatto della velocità, il 71% vorrebbe app e servizi più innovativi. I consumatori sarebbero disposti a pagare il 22% in più per avere abbonamenti 5G comprensivi di servizi digitali. Comunque, due terzi di tutti i casi d’uso sono ancora in fase dimostrativa o di sviluppo.

Fonte : Wired