Budslaw, incendio nel santuario dell’Assunzione. Salva l’antica icona della Madre di Dio

Distrutto il tetto, precipitato nella navata centrale. Salve diverse icone, l’organo e suppellettili. Salva soprattutto la preziosa icona della Madre di Dio, dipinta a Roma e donata ai bielorussi dal papa Clemente VIII nel 1598, l’immagine più venerata dalla Chiesa cattolica in questa regione. Lanciata una campagna per il restauro.

Mosca (AsiaNews) – Ieri, verso le 8 del mattino, poco prima dell’inizio della Santa Messa, si è sviluppato un incendio nella cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria a Budslaw, il santuario più amato dai cattolici bielorussi. Secondo i testimoni, l’incendio è partito dal tetto, che verso le 10 è crollato nella parte della navata centrale, prima che i pompieri riuscissero a circoscrivere e domare l’incendio, verso le 15 del pomeriggio. La Conferenza dei vescovi cattolici della Bielorussia ha rivolto un appello a tutti i fedeli, perché aiutino a restaurare il prima possibile la chiesa.

I parrocchiani e i collaboratori del santuario sono riusciti a portare fuori le sacre immagini, i libri, il piccolo organo e altre suppellettili. Soprattutto è stata salvata la preziosa icona della Madre di Dio, dipinta a Roma e donata ai bielorussi dal papa Clemente VIII nel 1598, l’immagine più venerata dalla Chiesa cattolica in questa regione. Il papa con questo dono intendeva congratularsi con il voevoda di Minsk, Jan Pats, per il suo ritorno al cattolicesimo dal calvinismo. L’icona simboleggia quindi la fedeltà verso la Chiesa di Roma da parte dei cattolici di questo antico territorio del regno di Polonia-Lituania, poi rimasto sotto l’impero russo e sovietico fino alla libertà e all’indipendenza degli ultimi 30 anni.

Il pellegrinaggio in onore dell’Assunta, a metà agosto, è il maggiore atto di devozione dei cattolici in Bielorussia, che giungono a piedi da tutto il Paese, ma anche dalla Polonia, dalla Lituania e perfino dalla Russia. Il santuario, costruito agli inizi del ‘600, è situato nella diocesi di Vitebsk, nella parte nord-orientale del Paese ai confini con la Russia, dove la maggior parte dei credenti è di confessione ortodossa, e rappresenta quindi un avamposto del cattolicesimo in terra russa.

Il vescovo di Vitebsk, suffraganeo di Minsk-Mogilev, mons. Oleg Budkevič, ha chiesto a tutti di pregare per la salvezza del santuario di Budslaw, “che non è solo il centro della nostra vita spirituale, ma anche un monumento eccezionale dell’arte e dell’architettura sacra”. Nel 1994 il papa Giovanni Paolo II aveva insignito la chiesa del titolo di basilica minore, e più volte aveva espresso il desiderio di poterla visitare. Tale viaggio non fu possibile per gli stretti rapporti con la Russia. Il papa confermò il suo amore per la Bielorussia con il breve Universae Bielorussiae del 1996, dove ricordava anche la basilica di Budslaw, e inviò ripetutamente ai cattolici bielorussi la sua benedizione, in occasione dei viaggi in Polonia e nei Paesi baltici e delle visite dei pellegrini bielorussi a Roma. (V.R.)

Fonte : Asia