Decreto sostegni, quando arrivano contributi e aiuti: il calendario

A. D’A. 12 maggio 2021 08:19

Un maxiemendamento del governo che sostituirà il testo originario accogliendo le modifiche del parlamento chiuderà l’iter legislativo del Decreto Sostegni, mentre il Bis arriverà in consiglio dei ministri entro questa settimana. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sancirà l’entrata in vigore della legge di conversione. Poi sarà la volta dei decreti attuativi che porteranno all’operatività degli aiuti e delle agevolazioni. 

Decreto sostegni, quando arrivano contributi e aiuti: il calendario

Il ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme agli altri dicasteri, dovrà ripartire poi i fondi ai comuni per compensare il mancato gettito dovuto all’esenzione dalla prima rata dell’Imu per imprese e partite Iva che gestiscono l’attività in un immobile e hanno subito nel 2020 perdite di fatturato di almeno il 30%. In arrivo anche le regole per il condono delle cartelle esattoriali fino a 5000 euro iscritte a ruolo tra 2000 e 2010. 

Ci vorrà un mese anche per le istruzioni sul credito d’imposta per le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo. Due invece i mesi da attendere per i contributi alle associazioni e alle società sportive e per gli eco-incentivi per l’acquisto di motocicli e ciclomotori. Il computo totale del decreto sostegni bis invece comprende: 

  • Contributi alle imprese (14 miliardi);
  • Sgravi fiscali sugli affitti delle aziende, professionisti, terzo settore e enti religiosi (2,3 miliardi); 
  • Il Rem (Reddito di emergenza) per le famiglie prosegue;
  • Rinvio dell’introduzuione della così detta plastic tax;
  • Aiuti per le società sportive di professionisti e dilettanti (61 milioni)

Il governo sta valutando di allungare di un mese la proroga a fine maggio del termine di sospensione delle attività di riscossione, annunciata con il consueto comunicato legge del Mef. Il rinvio al 30 giugno riguarderebbe quindi i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, nonche’ l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. Si ragiona poi sulla possibilità di rateizzazioni fino a 10 anni per le imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato a causa del Covid.

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Fonte : Today