Europei tuffi, trampolino 1 metro: oro Bertocchi e bronzo Pellacani

La rimonta di Elena. Quando la testa fa la differenza. Una gara tiratissima con le azzurre protagoniste, sempre nelle prime tre posizioni. Chiara Pellacani è al comando dopo la quarta e penultima serie di tuffi mentre la Bertocchi appare relegata al bronzo complice una sbavatura di troppo nel salto mortale e mezzo rovesciato. Il risultato sarebbe stato già prestigioso per la 26enne milanese, una rivincita personale dopo aver trascorso gli ultimi anni a battagliare contro gli infortuni. L’allieva di Dario Scola però rimane concentrata, tira fuori gli artigli e sfodera il colpaccio. L’ultimo tuffo della Bertocchi è un capolavoro. Il suo salto mortale e mezzo con un avvitamento e mezzo è potente ed elegante, vale 58.50 punti – è il migliore di tutti i tuffi della finale- fa ciao-ciao alle rivali e vola in testa alla classifica con 259 punti, un oro che la fa piangere di gioia. Il trampolino 1 metro è la gara meno nobile, perché non è specialità olimpica, ma resta sempre una specialità avvincente ed ha in Elena una delle migliori specialiste.

Si ripete la magia di quattro anni fa quando l’azzurra conquistò il titolo europeo dal metro colmando il magone di un mondo dei tuffi rimasto orfano della super regina Tania Cagnotto. “Le sensazioni positive che avevo prima della gara sono iniziate a crescere e sono riuscita a farle incanalare nella testa e nelle gambe. Sapevo che l’ultimo tuffo sarebbe stato decisivo. Ho sparato quello che avevo alla fine ed è andata bene. La svizzera mi ha sorpreso, viviamo a pochi chilometri di distanza. Per le medaglie è stata una lotta dura come da previsione“, sorride la Bertocchi che in bacheca ha già un bronzo mondiale a Kazan 2015 oltre al già citato oro europeo di Kiev 2017.

Ha un sapore agrodolce il bronzo della Pellacani che cerca subito lo sguardo del suo allenatore e mentore Domenico Rinaldi. Ci ha creduto, fino alla fine è rimasta in lotta per la medaglia più pregiata ma il suo ultimo salto mortale e mezzo ritornato (49.20) risulta leggermente sporco. Chiude a 254.15 con la beffa della svizzera Michelle Heinberg  che le sfila pure la medaglia di argento. Sia chiaro, è un bronzo da festeggiare, Chiara sembra una veterana ma non ci si deve dimenticare che ha solo 18 anni (saranno 19 il prossimo 12 settembre). “Mi sono divertita tanto e sono felice perché è la prima medaglia individuale. Me la sono giocata fino alla fine, peccato perché potevo ottenere qualcosa di più”, ammette la romana che a Budapest il giorno prima si era messa al collo l’argento nel Team Event.  Un talento cristallino e un record di precocità, nel 2018 lo scricciolo di Roma aveva 15 anni e 11 mesi quando si ritrovò regina d’Europa nel sincro 3 metri proprio insieme all’amica Bertocchi, la più giovane medagliata di sempre nella storia dei tuffi azzurri.

Insieme, da rivali ma anche da amiche, Chiara ed Elena hanno appena conquistato il Pass Olimpico per i Giochi di Tokyo nel sincro 3 metri, grazie al terzo posto in Coppa del Mondo la scorsa settimana proprio nella capitale giapponese. Per entrambe resta il rammarico di non aver centrato la qualificazione nell’individuale 3 metri, nonostante ci sia ancora una piccola fiammella di speranza, almeno fino a quando non si chiuderanno le liste olimpiche ad inizio luglio.

Ora però si deve restare focalizzati su questi Europei, e meglio di così non potevano iniziare. Gongola il CT dell’Italia Oscar Bertone per questa doppietta azzurra sul podio di Budapest. E’ la terza doppietta della storia europea dal metro femminile ma è la prima con l’accoppiata oro e bronzo. Chissà che non sia l’ultima: questa giovane nazionale dei tuffi è affamata ed ha voglia di aumentare il bottino.

Fonte : Sky Sport