L’Ue non rinnova il contratto con Astrazeneca ma nelle Regioni scarseggiano i vaccini Pfizer

La Commissione europea non ha rinnovato per il momento l’ordine di vaccini anti Covid ad AstraZeneca, l’azienda anglo svedese contro cui nelle settimane scorse è stata avviata una causa legale per inadempienza del contratto. Lo ha detto il commissario europeo al Mercato Interno Thierry Breton intervenendo a France Inter.

“Noi non abbiamo rinnovato l’ordine dopo giugno ha detto Breton – Vedremo che succede”.

Il non rinnovo del contratto con la casa farmaceutica era nell’aria visti i tanti problemi connessi all’uso del farmaco ad adenovirus, la disastrosa comunicazione che ha evidenziato a sproposito gli effetti collaterali gravi, ma rari, i ritardi nelle consegne e le iniziali dissonanze degli studi clinici circa l’efficacia del siero. 

Ai microfoni di France Inter, Breton non ha espresso critiche nei confronti del vaccino AstraZeneca, che ha invece definito “un vaccino molto interessante e molto buono”, soprattutto “per le condizioni logistiche e le temperature” cui può essere conservato. Ora, ha sottolineato tuttavia Breton, “abbiamo iniziato con Pfizer a lavorare con la seconda fase e i vaccini di seconda generazione”.

Nel Lazio prenotati tutti i vaccini Pfizer di Maggio

Tuttavia è sempre più evidente la dipendenza del piano vaccinale italiano dalle dosi di Pfizer. È notizia di oggi che nel Lazio sono esauriti gli slot disponibili per la prenotazione del vaccino Pfizer per il mese di Maggio. Sono state infatti prenotate tutte le dosi disponibili mentre restano a disposizione 100mila slot di prenotazione per il vaccino AstraZeneca e il monodose di Johnson e Johnson.

Vaccini esauriti: chiusi hub a Napoli, richiami a 40 giorni

Problemi anche in Campania dove sono esaurite le scorte di vaccino Pfizer e non sarà possibile garantire le somministrazioni nei centri vaccinali di Mostra d’Oltremare e hangar Atitech che rimarrano chiusi fino almeno alle 14 di mercoledì quando da Roma dovrebbero arrivare nuove forniture. Il direttore generale della Asl Ciro Verdoliva spiega che “la sola Asl Napoli 1 Centro garantisce in media la somministrazione di 12mila dosi al giorno, contribuendo in maniera significativa al raggiungimento del target quotidiano di 48.200 dosi al giorno assegnato alla nostra regione da parte del commissario straordinario di Governo. E evidente che questo stop avrà conseguenze importanti sull’andamento della campagna vaccinale in Campania”.  

Tutti coloro che hanno già ricevuto la somministrazione della prima dose dei vaccini Pfizer e Moderna dovranno attendere non più 21 giorni per la seconda dose, bensì 40. L’Asl Napoli 1 ha spiegato che provvederà a nuove convocazioni tramite sms nel quale sarà indicato giorno ora e luogo per la somministrazione della seconda dose.

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Fonte : Today