Facebook ha presentato Neighborhood, il suo clone di Nextdoor

Facebook ha tagliato il nastro dell’ennesimo prodotto “ispirato” da un social network rivale. Questa volta è toccato a Nextdoor, social network per rimanere in contatto con vicini di casa e di quartiere

schermate della sezione Neighborhood di Facebook (fonte: Facebook)

Facebook ha lanciato ufficialmente la sua nuova funzionalità chiamata Neighborhood, che ha lo scopo di aiutare gli utenti creare una rete di contatti con i vicini di casa e di quartiere. Suona familiare? Se la risposta è si è perché vi è tornato in mente il nome di un’app di social network incentrata sulle community che si creano nei quartieri: Nextdoor.

Il nuovo prodotto è stato, per il momento, lanciato esclusivamente per gli utenti canadesi (che, almeno da stereotipo, si sa essere dei bravissimi vicini). Successivamente Facebook implementerà la funzionalità in alcune città degli Stati Uniti, decidendo in un secondo momento se effettuare un rollout globale.

A ottobre del 2020 Facebook aveva annunciato che preso avrebbe lanciato il guanto di sfida a Nextdoor con un suo nuovo prodotto, e il 5 maggio il colosso dei social network ha mantenuto la parola presentando Facebook Neighborhood. Per utilizzare questa nuova funzionalità bisognerà avere almeno 18 anni e una volta iscritti Neighborhood chiederà di confermare l’appartenenza a un quartiere. Impostato il proprio quartiere il social network darà all’utente la possibilità di aggiungere i propri interessi, i luoghi preferiti e una biografia in modo da permettere ai propri vicini di conoscersi meglio.

Il blogpost di Facebook sul quale viene annunciato il lancio di Neighborhood spiega che un utente potrà anche rivestire il ruolo di socializzatore che gli darà il potere di avviare conversazioni. Cosa significhi di preciso però Facebook non lo spiega. Potrebbe però trattarsi di una figura simile all’amministratore di una pagina, solo che in questo caso avrebbe il compito di gestire i discorsi nel quartiere.

A una prima occhiata veloce, Neighborhood non sembra essere particolarmente differente dai gruppi di Facebook. La maggior parte delle funzionalità sembrano essere infatti le stesse se non per il fatto, parecchio confusionale, che la nuova funzionalità consente agli utenti di cercare gruppi esistenti o crearne di nuovi specificatamente legati al quartiere. Una sorta di matriosca di gruppi.

Facebook, però potrebbe vincere la battaglia contro Nextdoor perché semplicemente inserendo in un’app che conta oltre 2 miliardi di utenti attivi mensilmente una funzionalità del gene garantirebbe un possibile afflusso di utenti in Neighborhood. Ora resta solo da vedere se qualcuno utilizzerà effettivamente la novità o se sarà un flop.

Fonte : Wired