Riaperture, è quasi finita la BIRRA nei pub del Regno Unito: enorme la richiesta dopo mesi di lockdown

Da qualche settimana nel Regno Unito i pub hanno finalmente potuto riaprire dopo quasi un anno passato tra chiusure temporanee e lockdown duro. Uno dei simboli della cultura britannica è stato letteralmente preso d’assalto dai cittadini inglesi che non hanno sprecato nemmeno un minuto lontano dal loro posto preferito, simbolo secolare della socialità d’oltremanica.

Nonostante il servizio nei pub sia garantito soltanto attraverso i posti all’aperto (e quindi con una limitata disponibilità d’afflusso) alcuni gestori di pub hanno fatto sapere alla stampa inglese che le scorte di birra stanno per terminare. Sembra incredibile ma dopo così tanti mesi di limitazioni gli inglesi non hanno perso tempo lanciando un chiaro segnale alle aziende produttrici: serve più birra.

Secondo le fonti un noto produttore europeo di birra è ricorso ad un vero e proprio razionamento. Due dei principali brand della linea tra cui uno italiano, molto apprezzato in Regno Unito e appartenente al noto marchio europeo, sono stati razionati a causa dell’eccessiva domanda proveniente da oltremainca. “La domanda di Moretti e Amstel ha superato totalmente le nostre previsioni più ottimistiche e le nostre fabbriche di birra stanno lavorando 24 ore su 24 per far fronte a questo alto livello di domanda“, ha dichiarato un portavoce della nota fabbrica di birra europea al MailOnline, “Stiamo lavorando con i nostri clienti per offrire birre alternative provenienti dalla vasta gamma dei nostri marchi man mano che aumenteremo la produzione“.

Come sottolineato da Alastair Kerr, coordinatore dei rappresentanti regionali per i pub, la promessa della fabbrica potrebbe essere di poca consolazione per i pub che sperano di recuperare le perdite di un anno a dir poco disastroso: “La carenza di birra che alcuni pub in tutto il Regno Unito stanno affrontando è un problema serio che sta influenzando la loro capacità di creare guadagno e profitto in modo efficiente“, ha dichiarato il coordinatore del consorzio di categoria, “è un vero peccato che alcuni pub non siano in grado di rifornire alcuni dei loro prodotti più venduti. I pub sono già abbastanza in difficoltà, molti di loro sono costretti ad aprire andando incontro a perdite certe e la carenza di birra è l’ultima cosa di cui hanno bisogno. Speriamo che questo sia solo un problema temporaneo. È essenziale che questi pub riescano a procurarsi la birra di cui hanno un disperato bisogno, alcuni dei quali sono contrattualmente obbligati a vendere quel particolare prodotto“.

Fonte : Virgin Radio