Mourinho alla Roma, tutti i retroscena della trattativa

José Mourinho sarà il prossimo allenatore della Roma, una trattativa lampo nata quasi per gioco, da una chiacchierata amichevole, e divenuta realtà tra lo stupore generale. La piazza giallorossa aveva bisogno di entusiasmo e la società ha risposto con un colpo clamoroso, anticipando i tempi rituali, che prevedono annunci di questo tipo a fine campionato. 

Sono interessanti i retroscena di questa trattativa, di cui Gianluca Di Marzio ci svela anche i dettagli contrattuali: la trattativa tra la Roma e Mourinho è cominciata verso metà aprile, quando Mou è stato esonerato dal Tottenham. La Roma non aveva ancora scelto a chi affidare la panchina giallorossa per la prossima stagione: aveva provato Nagelsmann e Rose, profili ad alto gradimento, e poi c’era un’idea Sarri. Dopo la rottura tra gli Spurs e Mourinho, però, Tiago Pinto ha contattato il connazionale Valdir Cardoso, collaboratore di Jorge Mendes, e nei reciproci scambi di informazione si è fatto il nome di Mourinho. Era iniziata quasi come una battuta, ma con questo tentativo Tiago Pinto ha registrato subito una possibile apertura da parte dell’entourage del portoghese e ha cavalcato questa possibilità. Contattati i Friedkin, la presidenza ha preso un aereo per andare a casa di Mourinho a Londra e in questo contesto c’è stata un’empatia immediata: il feeling con la proprietà è stato forte, la voglia di rilanciare una piazza come Roma da parte dello Special One ha conquistato i Friedkin.

Le cifre di Mou alla Roma e la clausola sul precedente contratto

Quella di Mourinho non è stata una scelta economica. Gianluca Di Marzio ha svelato i dettagli dello stipendio dello Special One in giallorosso evidenziando la differenza rispetto a quanto percepiva a Londra: Mourinho guadagnerà 7 milioni di euro all’anno più bonus, per 3 anni, mentre al Tottenham ne guadagnava 16. C’è un particolare importante: il Tottenham coprirà la differenza d’ingaggio sul primo anno (nel primo anno quindi Mou continuerà a guadagnare 16 milioni, prenderà 9 dal Tottenham e 7 dalla Roma). Sui restanti due anni no. Poi ci sono i bonus, legati alla vittoria del titolo e alla Champions, e c’è il decreto crescita che ha favorito questa operazione (per la Roma 7 milioni di euro netti sono 10 lordi, non 14). 

Unità di intenti sul mercato

Mourinho ha sposato l’idea di un progetto triennale, ha capito la forza della società, si sono trovati uniti anche nei ruoli da rinforzare: le due priorità sono un portiere e un attaccante (oltre a Dzeko, sul quale si vuole puntare). Il portoghese vuole avere più possibilità nel reparto offensivo e sotto questo aspetto saranno da valutare anche i giocatori che rientreranno dai prestiti come Cengiz Under e Justin Kluivert. Poi potrebbe arrivare anche un difensore. Ma la consapevolezza è che il mercato deve essere oculato. Questo patto, sancito dalla firma che è arrivata lunedì (anche se tutto era definito da venerdì) apre l’era Mourinho in giallorosso. Quella di Roma è una piazza rispettata e voluta dal portoghese, che è voglioso di iniziare a scrivere pagine importanti nella Capitale: si trasferirà con la famiglia, che ritrova l’Italia con grande gioia. Emblematico il post su Instagram della figlia Matilde, tra le prime reazioni sui social in seguito alla diffusione della notizia: la foto in cui si immagina sul Colosseo ha elettrizzato i tifosi, che come lei non vedono l’ora di iniziare questa avventura. E pensare che tutto era iniziato quasi per caso…

Fonte : Sky Sport