European Inventor Award 2021, finalista l’italiano Marco Donolato

A convincere gli organizzatori dell’ambito riconoscimento, il dispositivo di test che rileva malattie infettive in breve tempo grazie a un pick-up ottico Blue-Ray modificato che consentirà al personale medico di iniziare il trattamento per salvare immediatamente e potenzialmente milioni di vite nei Paesi a basso reddito alle prese con malattie come la febbre Dengue, Zika o SARS-CoV-2 partendo da una singola goccia di sangue

L’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha annunciato che sarà l’ingegnere italiano Marco Donolato uno dei finalisti nella categoria “Ricerca” dell’European Inventor Award 2021. A convincere gli organizzatori del riconoscimento, il dispositivo di test che rileva malattie infettive in breve tempo, grazie a un pick-up ottico Blue-Ray modificato.

Come funziona il kit

Il kit per eseguire il test è economico ma veloce e accurato e, soprattutto, non richiede eccessiva formazione del personale medico. Tutti fattori cruciali per la diagnosi e il trattamento nei Paesi in via di sviluppo. Commercializzato attraverso una PMI con sede a Copenaghen, che Donolato ha co-fondato nel 2014 con l’ingegnere milanese Filippo Bosco, il dispositivo sfrutta la tecnologia Immuno-Magnetic Assay (IMA) in cui un raggio laser passa attraverso un campione di sangue conservato in una cartuccia e miscelato con nanoparticelle magnetiche. Osservando le dinamiche di clustering delle nanoparticelle attraverso un lettore ottico, simile a quello che si trova in un lettore Blu-ray standard, il dispositivo identifica la presenza di un bersaglio biologico come gli antigeni o gli anticorpi di un virus. 

L’ultilizzo contro il Covid-19

La nuova frontiera del test è stata sviluppata recentemente. Utilizzando la tecnologia IMA, l’azienda ha anche recentemente sottoposto a verifiche un test rapido per rilevare gli anticorpi COVID-19 che produce risultati di laboratorio in soli 5-7 minuti.  Il test verrà anciato nei prossimi giorni e permetterà di testare il numero di anticorpi in un determinato momento e non solo la positività alla malattia, che viene già testata al momento in alcuni ospedali italiani. 

Chi è Marco Donolato

Milanese, classe 1983, studi al Liceo Scientifico Volta e Laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano, cui è seguito un master in fisica ingegneristica, Donolato ha completato un dottorato di ricerca in micro e nanotecnologie presso il Politecnico di Milano e l’Università Tecnica della Danimarca (DTU), nell’ambito del programma Erasmus. Donolato ha trascorso un anno (2012) presso CIC nanoGUNE in Spagna, come scienziato di ricerca e sviluppo, prima di tornare a Copenaghen come ricercatore post-dottorato presso DTU Nanotech – un istituto di ricerca di micro e nanotecnologie (2012-2014). Nel 2013 ha trascorso un po ‘di tempo all’Academia Sinica di Taiwan come ricercatore in visita e nel 2014 è stato ricercatore invitato presso l’Institute of Molecular Bioscience di Brisbane, in Australia. Nel 2014, insieme a Filippo Bosco ha co-fondato BluSense Diagnostics a Copenhagen, in Danimarca. 

I contendenti

Donolato contenderà il premio, nella categoria “Ricerca”, al duo austro/svizzero formato da Robert Grass e Wendelin Stark (inventori di un metodo di archiviazione dei dati a prova di errore che incapsula i filamenti di DNA in minuscole sfere di silice) e ai francesi Mathias Fink e Mickael Tanter (che hanno inventato un nuovo metodo di imaging medico attraverso un’ecografia non invasiva che consente ai medici di risparmiare bioipsie dolorose ai pazienti).

Fonte : Sky Tg24