Prato Fiorito, ancora chiuso il polifunzionale: “Soldi pubblici abbandonati al degrado”

“Cinque anni, finita e mai aperta, vergogna. Esposito e Montuori impegni presi e mai mantenuti” e ancora “Un milione e 200mila euro di soldi pubblici abbandonati al degrado”. Queste le scritte che campeggiano sugli striscioni affissi dai cittadini sui cancelli del polifunzionale di Prato Fiorito, ultimato da tempo e mai aperto. Intanto, Doriana Mastropietro, presidente del consorzio Acru ha inviato una lettera a Comune, Dipartimento Pau e Municipio mettendo in atto una operazione di debunking: “Oppongo alle vostre tesi inoppugnabili realtà”.

La struttura di via Lascari è stata più volta definita ‘cattedrale nel deserto’: ultimata da 5 anni, non è mai stata aperta al pubblico e più volte i locali hanno subito tentativi di occupazione e di furti. Vane, fino ad ora, le proteste del consorzio per chiedere alle istituzioni la conclusione dell’iter e la consegna dello spazio ai cittadini: Mastropietro, durante le scorse settimane, si è incatenata dinanzi agli uffici del dipartimento e anche dopo quell’episodio nulla è cambiato.

Con l’obiettivo di ‘sbugiardare’ l’amministrazione capitolina, Mastropietro spiega nella lettera: “Non è vero che la struttura non è stata realizzata su suolo pubblico, l’area è stata ceduta a Roma Capitale e accettata dall’ente con un rogito notarile nel 2010, la rete fognaria fu realizzata in questa zona dall’amministrazione Petroselli e noi abbiamo realizzato con le opere a scomputo 10 km di illuminazione, quindi i servizi ci sono”.

Ha continuato: “Affermate che la norma consente solo la realizzazione di opere primarie non secondarie ma il decreto legislativo 152/08 estende la facoltà di realizzare opere a scomputo alle opere di urbanizzazione primaria”.

Fonte : Roma Today