Luana D’Orazio morta in fabbrica a 22 anni

A.B. 04 maggio 2021 00:18

Una 22enne, Luna D’Orazio, è morta in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto lunedì 3 maggio in un’azienda tessile a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. La giovane, mamma di un bambino di 5 anni, residente a Pistoia con i genitori e il fratello, lavorava nell’azienda da circa un anno

Secondo le prime ricostruzioni la giovane sarebbe rimasta intrappolata in un macchinario, un orditoio, dopo essere stata trascinata dal rullo.

Una volta arrivato sul posto il personale inviato dal 118 non ha potuto che constatare il decesso. Intervenuti anche i vigili del fuoco per liberare il corpo della giovane.

Sul posto anche gli ispettori dell’Asl, che dovranno ricostruire la dinamica della tragedia e accertare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’azienda, i carabinieri e il sindaco di Montemurlo Simone Calamai. Il macchinario è stato posto sotto sequestro dalla magistratura all’area dove è avvenuta la tragedia.

Incidente sul lavoro a Prato, morta operaia di 23 anni

Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un’azienda tessile quest’anno: il 2 febbraio Sabri Jaballah, 23 anni, aveva perso la vita schiacciato da una pressa a Montale. Lo ricordano anche i sindacati che stanno organizzando una “forte azione di mobilitazione” per venerdì a Prato. Sulle cause attendono gli accertamenti della magistratura ma intanto, sottolineano, non si può “non rilevare che ancor oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant’anni fa”.

“Una tragedia terribile che ci addolora profondamente la morte per un incidente sul lavoro di un’operaia tessile di appena 23 anni. Un’altra vittima innocente che pesa sulla coscienza di chi non fa rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro. Ora basta!”, urla su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

Rabbia della Cgil per la morte della giovane madre. Morire così è “inaccettabile – dice Gessica Beneforti, Cgil Toscana -. Una tragedia del lavoro, una tragedia umana che ci sconvolge. Non essere riusciti a fare abbastanza per evitarla ci dilania come sindacato e come persone. Di nuovo siamo a chiedere una più incisiva assunzione di responsabilità collettiva, a partire dalle azioni delle istituzioni e degli organi a cui compete il dovere di indirizzo, vigilanza, controllo e sanzione, e dalla necessità di contrastare con forza l’idea sempre più marcata che la sicurezza sia un costo e non un investimento prima di tutto sulla vita”.

Cordoglio anche dal presidente Eugenio Giani: “Non si può morire sul lavoro a nessuna età. Luana, una giovane mamma di 23 anni è rimasta coinvolta in un incidente sul lavoro, intrappolata in un macchinario tessile, nell’azienda dove lavorava a Oste, nel comune di Montemurlo (Prato). Lascia una bambina piccola alla quale va tutta la vicinanza di una regione intera. Continueremo ad impegnarci costantemente per la tutela del lavoro, per tutti e sicuro. Che la terra ti sia lieve”.

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Fonte : Today