Alitalia, continua la protesta a Roma: momenti di tensione e Piazza Venezia bloccata

Attimi di tensione, con qualche spintone, durante la manifestazione dei lavoratori Alitalia al centro di Roma. I manifestanti si sono spostati da piazza Santi Apostoli riversandosi a piazza Venezia e bloccando il traffico. La polizia locale ha dovuto temporneamente bloccare il traffico, per poi procedere a graduali riaperture al transito dei veicoli.

Diverse le pattuglie della polizia locale del I Gruppo Trevi impegnate fin da questa mattina mentre le polizia ha limitato l’avanzata dei manifestanti. Nonostante la barriera e qualche contatto con le forze dell’ordine, i dipendenti della compagnia di bandiera sono riusciti a entrare nella piazza e a bloccare il traffico. Nessuno è rimasto ferito, così come nessuno è stato fermato o denunciato. Al centro del presidio, la critica contro il progetto Ita e la preoccupazione per gli stipendi di aprile. 

Dopo la tensione iniziale, la situazione è tornata calma in piazza Venezia, con i manifestanti che sono tornati a cantare “il cielo è sempre più blu” e a scandire lo slogan “Alitalia è l’Italia“. I manifestanti sono rientrati a piazza Sant’Apostoli mentre alcuni aderenti all’Usb hanno scandito slogan contro la “compagnia Bonsai” e i diktat europei.

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“Abbiamo comunicato al dottor Borrelli che manderemo un altra lettera a Bruxelles in cui esporremo le nostre ragioni e siamo pronti a scendere in piazza a oltranza contro il comportamento impari della Ue su Alitalia”, ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito al termine dell’incontro con il vicedirettore della rappresentanza della Commissione europea in Italia, Vito Borrelli, sul tema Alitalia nella sede romana della Commissione a via Quattro Novembre.

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Nel mirino di Cuscito “l’uccisione di Alitalia da parte della Ue sul tema dei ristori, dove si sta svantaggiando chi sta più in difficoltà, il contrario di quello che bisognerebbe fare”. “La compagnia – spiega Cuscito – è stata pesantemente danneggiata durante la pandemia, prendendo 9 euro a passeggero perso, mentre Air France ne ha presi 112, la Lufthansa 55 e altre trenta compagnie hanno preso più della compagnia di bandiera tricolore”. Ma per Cuscito non c’è solo il nodo ristori, ma anche il rilancio di Ita. “La negoziazione sul rilancio della compagnia di bandiera Ita sta diventando un teatrino, perché c’è interesse da parte delle compagnie straniere a venire a fare utili nel terzo mercato europeo e decimo al mondo, per portare soldi all’estero non mantenendo i livelli occupazionali”, conclude Cuscito.

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Fonte : Roma Today