Xi Jinping parteciperà al summit virtuale di Joe Biden sul clima

Sarà il primo incontro ufficiale tra i due leader. Un segno di disgelo tra le due potenze. Washington e Pechino sembrano pronte a cooperare sulla lotta ai cambiamenti climatici. I cinesi vogliono un maggiore impegno dai Paesi sviluppati. Analisti dubitano che la Cina raggiungerà la decarbonizzazione entro il 2060.

Pechino (AsiaNews) – Xi Jinping parteciperà domani al vertice virtuale sul clima organizzato dagli Stati Uniti: il primo incontro ufficiale con il suo omologo Usa Joe Biden. Lo ha confermato stamane il ministero degli Esteri, sottolineando che il presidente cinese farà un intervento video. Al summit sono stati invitati 40 capi di Stato e governo: la presenza di Xi rappresenta un primo segno di cooperazione tra Pechino e Washington dopo anni di duro scontro.

Malgrado il loro conflitto geopolitico a tutto campo, le due potenze sembrano intenzionate a lavorare insieme almeno nella lotta al riscaldamento globale: un impegno comune sottolineato la scorsa settimana a Shanghai da John Kerry, inviato speciale Usa per i cambiamenti climatici, e la sua controparte cinese Xie Zhenhua.

Il punto di contrasto rimane però sempre lo stesso. La Cina è il primo Paese al mondo per emissioni di gas serra e l’amministrazione Biden chiede a Xi di puntare a obiettivi più ambiziosi per ridurre l’inquinamento. Pechino risponde con la classica richiesta che siano nazioni sviluppate come gli Stati Uniti a fornire il contributo maggiore: al contrario, i Paesi in via di sviluppo – tra cui la Cina stessa – dovrebbero essere aiutati nei loro sforzi di decarbonizzazione.

La Cina produce il 28% delle emissioni mondiali di anidride carbonica. Xi ha promesso che esse saranno ridotte del 65% (per unità di Pil) entro il 2030, dai livelli del 2005, e azzerate entro il 2060. Secondo l’Associated Press, che cinta fonti interne alla Casa Bianca, Biden annuncerà al summit che gli Usa taglieranno entro il 2030 il 50% delle emissioni nocive totali.

Secondo diversi analisti, allo stato attuale gli obiettivi fissati da Xi non sono raggiungibili. Timori per la sicurezza energetica e la stabilità economica, sommati ai problemi finanziari dei governi locali e delle grandi industrie di Stato, spingono per il continuo uso di combustibili fossili, soprattutto del carbone.

Fonte : Asia