Ritorno a scuola, passo indietro sul 100% in classe: sospiro di sollievo per i presidi

Dietrofront del Governo sulla presenza di tutti gli studenti in classe dal 26 aprile per le regioni in zona gialla con il Lazio che – dati alla mano – dovrebbe rientrare in questa fascia. La decisione si deve alle Regioni, che hanno sollevato il problema dei trasporti, su cui non si è intervenuti abbastanza. La bozza di decreto è chiara: gli studenti non rientreranno tutti in classe, fino all’ultimo giorno di scuola, a meno di modifiche successive.

Nel provvedimento si legge che le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” per garantire, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100%“.

Quindi un problema in meno anche per il mondo dei trasporti considerato che, con questa flessibilità, la maggior parte delle scuole manterrà gli orari attuali. Il rientro al 100%, fino a ieri, appariva impossibile per molti istituti visto che mancano le aule ad hoc per garantire le norme di distanziamento sociale, come aveva spiegato già Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) che ha chiesto anche di districare una serie di nodi ancora duri da sciogliere come quello che riguarda “il tracciamento, l’aumento dei casi positivi negli istituti, cosa che comporta disservizi per l’organizzazione scolastica per l’indisponibilità di docenti”. 

L’obiettivo della Regione Lazio sarà comunque quello di riportare tutti a scuola. Almeno stando alle parole dell’assessore Claudio Di Berardino: “Deve essere chiaro a tutti che anche per la Regione Lazio l’obiettivo era e resta quello di far rientrare a scuola i nostri ragazzi al 100% anche negli istituti superiori. Ma per raggiungere questo target è necessario confermare e rimodulare la flessibilità dell’ingresso negli istituti partendo dal 50/60 per cento nei territori a colore giallo e arancione fino ad arrivare a raggiungere il 100% in un tempo giusto, sempre lasciando l’autonomia alle singole istituzioni scolastiche”.

Ha detto l’assessore alla scuola del Lazio  a margine dell’incontro tra le regioni e il governo sulla ripresa delle attività scolastiche: “La pandemia in questo ultimo anno ci ha insegnato che agire con prudenza e gradualità è il modo migliore per non essere poi costretti a tornare indietro”.

Fonte : Roma Today