Mortal Kombat, Mehcad Brooks critica il whitewashing del film anni ’90

Nonostante una fetta dei fan di Mortal Kombat consideri il film del 1995 come un fedele adattamento del celebre videogioco, un aspetto problematico è rappresentato dalla scelta d’ingaggiare Christopher Lambert per il ruolo del dio giapponese Lord Raiden. Mehcad Brooks, star del nuovo film prodotto da James Wan, ne ha parlato di recente.

“Il dio del tuono giapponese negli anni ’90 era un uomo di nome Christopher Lambert. Non è giapponese, è un attore fantastico ma quello che abbiamo fatto a Hollywood per troppo tempo è stato d’aiuto. L’America lava il proprio bigottismo” ha dichiarato Brooks.

“Essere neri in America è un costante stato di alchimia, di trasformare la rabbia in uno scopo, di tramutare il dolore in passione, di tramutare il dolore in carburante, e non vedo l’ora che quei giorni finiscano e si raccontino storie, storie veramente americane dal nostro punto di vista” ha proseguito l’attore.
Anche la lavorazione di questo film ha richiesto grandi sforzi: Lewis Tan ha parlato della sfida più grande durante le riprese di questa nuova versione cinematografica.
Nel film del 1995 di Mortal Kombat, Raiden (Lambert) funge da guida per Liu Kang, Johnny Cage e Sonya Blade impegnati a combattere contro i campioni di Shang-Tsung durante il torneo Mortal Kombat per conto di Earthrealm.
Nel reboot sarà Tadanobu Asano ad interpretare Raiden. Diretto da Simon McQuoid e prodotto da James Wan, Mortal Kombat vedrà nel cast Lewis Tan, Jessica McNamee, Josh Lawson, Mehcad Brooks e Ludi Lin.

Per saperne di più sul film ecco il nostro parere sui primi 12 minuti di Mortal Kombat.

Fonte : Everyeye