Zero: tutte le differenze tra la serie Netflix e il libro di Antonio Dikele Distefano

Zero è la nuova serie italiana di Netflix. Uscita proprio oggi 21 aprile sul catalogo della piattaforma sta facendo molto parlare di sé grazie al dibattito che ha fatto emergere sul tema della diversity nel mondo seriale e cinematografico italiano. Questa serie, però, prende ispirazione da un romanzo del 2018, edito da Mondadori (dopo una prima auto-pubblicazione dell’autore) e scritto da Antonio Dikele Distefano, lo stesso ideatore e sceneggiatore della serie. Stiamo parlando di Non ho mai avuto la mia età. Che le differenze tra libro e serie sono diverse lo si capisce già dal fatto che la stessa ‘Zero’ si definisce solo “liberamente” ispirata al libro ma di discostanze sia a livello di storia che di personaggi sono davvero tante. La serie, infatti, rispetto al libro è tutto un altro mondo ma, entriamo più nel dettaglio, per capire cosa aspettarsi di diverso rispetto al libro originale nell’adattamento tv della piattaforma di streaming. 

Zero: leggi la recensione della nuova serie Netflix

Zero: tutte le differenze tra libro e serie tv

  • L’ASPETTO SOPRANNATURALE (SERIE VS LIBRO)

​Partiamo con la prima grande differenza tra libro e serie tv: l’aspetto soprannaturale. Se la serie basa la sua trama sull’elemento magico (il potere dell’invisibilità di Zero, quello di sua sorella e tutti gli altri rimandi al supernatural) il libro manca completamente di questo aspetto. Non ho mai avuto la mia età, infatti, è un romanzo totalmente realistico e bastato su fatti, se pur frutto della fantasia dell’autore, ispirati alla vita vera. Il libro di Antonio Dikele Distefano è a tutti gli effetti un romanzo di formazione e un racconto della “vita di strada” di un gruppo di ragazzi cresciuti in un quartiere povero composto principalmente da famiglie povere e di diverse etnie. Tutta la storia del superpotere di Zero di scomparire dalla visione delle persone in base alle sue emozioni, il potere di sua sorella di muovere oggetti e persone e far accadere fatti in base ai suoi desideri, e tutta quell’aura da racconto supernatural non esiste nel romanzo (quindi se vi aspettate di leggere un libro con rimandi alla magia, scordatevelo perché sulle pagine scritte la storia è molto ma molto più nuda e cruda e anche abbastanza drammatica. 

  • L’AMBIENTAZIONE (IL BARRIO DI MILANO VS LA PERIFERIA DI RAVENNA)

​​​L’ambientazione nel Barrio di Milano è un altro degli elementi identificativi della serie che permette anche di inserire tutto l’aspetto musicale legato al panorama rap/trap contemporaneo e alle canzoni inedite scritte per lo show da cantanti come Mahmood e Marracash. Nel libro non siamo a Milano e non siamo nel barrio. Viene mantenuto l’aspetto della vita di quartiere, della periferia ma nel libro i personaggi si trasferiscono dal Sud, da Foggia per la precisione al Nord, a Ravenna, città natale dell’autore, e luogo di mare (nel romanzo, infatti, uno dei primi lavori di Zero è proprio quello del guardiano notturno dei lidi). Nello specifico Zero, nel romanzo, abita  nelle case popolari di via Tommaso Gulli, quartiere periferico di Ravenna).

  • LA SORELLA DI ZERO (STEFANIA VS AWA?) 

​Passiamo alle differenze tra i personaggi della serie rispetto a quelli del libro. La prima grande discrepanza la troviamo nel personaggio della sorella di Zero, nel libro Stefania e nella serie Awa. La ragazza, nel romanzo, è la figlia più grande e la differenza d’età rispetto a Zero è predominante e cruciale nelle dinamiche della storia. È protettiva, non mostra mai le sue emozioni, è una donna che vuole fare la dura perché non può permettersi di essere emotiva nella condizione in cui è e, soprattutto non gioca a pallavolo. Awa invece, nella serie è la sorella minore, ha un nome diverso ma anche un carattere non combaciante con la sua controfigura cartacea. La ragazza, infatti, è molto emotiva, dipendente quasi dalle sue emozioni al punto da farle diventare il suo punto debole (alla fine della serie, infatti, la ragazza farà un gesto atroce mosso dalla gelosia nei confronti del suo ragazzo e della sua migliore amica). 

  • LA GANG (CLOUD VS SARA)

​Anche la gang degli amici di Zero della serie Netflix non combacia perfettamente con quella del libro. Se pur alcuni nomi e alcune caratteristiche di questi ragazzi vengono mantenute (come quelle di Inno e Sharif) ci sono altri personaggi creati ex novo come quello di Sara (che nel libro manca, infatti la gang originale era composta da soli uomini) e quello di Momo che probabilmente sostituisce la figura di Cloud nel romanzo, anche se questo personaggio nella storia originale aveva un ruolo molto più centrale di quello dato a Momo nella serie. Cloud, infatti, è uno dei primi migliori amici di Zero costretto poi a trasferirsi a Marsiglia per poi tornare solo nel finale del libro. 

  • LE MODALITÀ DI RACCONTO

Anche la modalità di raccnto cambia tra serie tv e libro. Nel romanzo, infatti si segue una cronologia di crescita di Zero che parte dall’età di sette anni fino ai 18 anni del ragazzo. Il personaggio viene, così, introdotto molto più approfonditamente rispetto alla serie e raccontati molti più aneddoti della sua infanzia. Nella serie Netflix, invece, Zero ​ha già 18 anni fin dall’inizio e il racconto viene tutto concentrato in questa fascia d’età del personaggio.

  • Il FINALE (SERIE VS LIBRO)

Altra grande differenza tra libro e serie sta nel finale. Se nel libro, che già di per sé è molto drammatico, il finale tocca il punto più basso della storia, con la morte dello stesso protagonista all’età di soli 18 anni per una colluttazione con agenti della polizia che lo avevano fermato per un crimine che non aveva commesso, nella serie Zero non muore anzi, diventa sempre più padrone del suo potere dell’invisibilità e decide di seguire una donna misteriosa che lo porterà a capire come “salvare” sua sorella e gli farà scoprire che sua madre, che credeva morta, in realtà è ancora viva.

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Fonte : Today