Come funzionano gli AirTag di Apple

Come si usano, monitorano e ritrovano i piccoli nuovi tracker di Apple

(Foto: Apple)

Come funzionano gli AirTag, ossia i tracker bluetooth che si possono infilare o agganciare a tanti oggetti come portafogli, chiavi, fotocamere digitali, valigie e così via? Dopo un’attesa lunga anni, Apple ha finalmente tolto i veli da uno dei suoi accessori più economici (35 euro, 119 euro il set da quattro) e potenzialmente utili in occasione dell’evento di ieri. Scopriamo come si può usare, ritrovare e tracciare un AirTag.

Che cos’è AirTag

AirTag è un dischetto di 32 mm di diametro, 8 mm di di spessore e 11 grammi di peso che include un chip U1 con modulo bluetooth e nfc oltre a antenna e batteria. Incorpora anche un accelerometro, un piccolo altoparlante ed è certificato ip67 per resistere a brevi contatti con acqua e polvere. AirTag è un tracker ossia un dispositivo che si associa a un qualsiasi oggetto per tracciarne la posizione e ritrovarlo in caso di furto o smarrimento. Può essere infilato in taschine o scomparti di oggetti oppure agganciato tramite il portachiavi. La batteria dura un anno ed è facilmente sostituibile rimuovendo la back cover.

apple airtags(Foto: Apple)

Come funziona AirTag

AirTag funziona in stretto contatto con l’app Dov’è di Apple – di recente aperta a accessori di terze parti – pensata proprio per ritrovare gli oggetti tramite la rete capillare creata da tutti i dispositivi dell’ecosistema Apple che mettono a disposizione in modo sicuro, cripatato e anonimo il loro Bluetooth a basso consumo energetico così da captare il passaggio nelle vicinanze di un oggetto che deve essere ritrovato, in un’area di poco meno di 100 metri e mostrarlo su una mappa.

Quando si vuole trovare l’oggetto associato a AirTag, si apre l’app Dov’è, si fa tap sulla nuova pagina Oggetti e si potrà far suonare il tracker. In alternativa si può anche chiedere a Siri “Hey Siri, trovami il ‘nome oggetto’”. Se l’allarme acustico non è sufficiente si potrà utilizzare la funzione Posizione precisa che guiderà con una freccia sullo schermo e con un’indicazione in metri (con decimali) verso la posizione; questa funzione è compatibile da iPhone 11 in su.

Se si ha forte dubbio che l’oggetto sia stato perso o rubato, allora si può impostare lo stato Smarrito dall’app Dov’è. Se dovesse essere captato da un dispositivo Apple che passa nelle vicinanze si riceverà una notifica in automatico e si potrà aiutare a organizzare l’eventuale riconsegna: in questo caso, chi lo trova dovrà avvicinare il proprio smartphone Android o iPhone con chip nfc per visualizzare le informazioni di contatto.

Per quanto riguarda la sicurezza, la rete del network Dov’è è criptata e anonima, nemmeno Apple può conoscere l’identità dei dispositivi. Al contempo, per evitare gli stalker, iPhone avviserà se ci si sta spostando con un AirTag non di nostra proprietà.

(Foto: Apple)

Come si personalizza AirTag

È possibile personalizzare la parte posteriore del tracker con un emoji, iniziali oppure una scritta (fino a quattro lettere) in modo gratuito durante l’acquisto online dall’apposita opzione durante l’ordine. Tra i vari accessori ci sono anche quelli di lusso come l’etichetta per valigie in pelle Hermes fino a 449 euro.

Si può ordinare AirTag dalle ore 14 del 23 aprile, sarà disponibile dal prossimo 30 aprile direttamente nell’Apple Store.

Fonte : Wired