Postura da pandemia: se lo smart working causa problemi alla schiena e dolori alla cervicale

C’è chi si arrangia appoggiandosi al tavolo della cucina in uno spazio ricavato tra il frigorifero e la finestra, chi predilige il divano per poter distendere le gambe su un pouf, chi lavora dal letto perché in fondo se un computer è portatile si può portare davvero dove si vuole. La pandemia ci ha costretto a reinventare completamente la nostra vita, postazione di lavoro compresa. Niente più uffici con sedie ergonomiche e schienali regolabili e allora c’è chi ha cercato la comodità optando per divano e sedute morbide, qualcun altro si è adattato come ha potuto, spesso passando ore e ore di lavoro accomodato su sedie pensate per passarci al massimo il tempo del pranzo o della cena.
Non dobbiamo stupirci se da qualche tempo gli esperti hanno cominciato a parlare di pandemic posture.

Le conseguenze di una postura sbagliata

Lavorare sul divano sarà comodo, sbrigare al pc le prime pratiche della giornata senza neanche alzarsi dal letto sembra il non plus ultra del comfort, ma, cattiva notizia, ci fa tutt’altro che bene. “Nell’ultimo anno sono aumentate tantissimo le persone che soffrono di problemi al livello della cervicale e nella zona lombare” ha spiegato a Fanpage.it la fisioterapista e osteopata Giulia Di Cioccio, specializzata in riabilitazione posturale. Quasi tutti dall’inizio della pandemia abbiamo iniziato a usare i pc portatili al posto dei computer fissi. “È la prima causa dei dolori alla cervicale. I portatili, appoggiati alla scrivania o sulle gambe (se stiamo stesi sul divano) ci costringono a tenere la schiena ricurva e ad assumere una posizione tutt’altro che ergonomica, con il collo e il viso tutti protesi in basso verso lo schermo”. Per quel che riguarda i dolori nella zona lombare la colpa invece è tutta nelle sedie su cui ci appollaiamo dalle 9 fino alle 18 “L’utilizzo di sedie o sgabelli sui quali non avremmo mai immaginato di passarci intere giornate di lavoro ha provocato la comparsa di questo tipo di dolori“.

Come rimediare alla pandemic posture

Dolori alla cervicale, mal di schiena, torcicollo, formicolio e intorpidimento a mani e braccia sono alcuni dei sintomi della pandemic posture, che può ovviamente colpire adulti, anche giovani, e pure i bambini che hanno trascorso ore e ore collegati alla classe dai loro banchetti domestici. Per organizzare una postazione ergonomica, in grado di prevenire dolori e fastidi la dottoressa Di Cioccio ha alcuni suggerimenti.

1. Niente divani, poltrone o sgabelli, utilizziamo una sedia comoda.

In primis cerchiamo di usare una sedia che sia comoda. Se non abbiamo a disposizione una classica sedia da ufficio, ricordiamoci di mettere sempre un cuscino dietro la zona lombare e di appoggiarci bene allo schienale in modo da evitare che la nostra colonna vertebrale si curvi”.

2. Attenzione all’altezza del portatile

L’altro elemento a cui fare caso è l’altezza del computer. “Anche se utilizziamo un portatile facciamo in moto che il monitor si trovi alla stessa altezza dei nostri occhi in modo da evitare che lo sguardo vada sempre verso il basso o verso l’alto”. Possiamo utilizzare dei libri come appoggio se non abbiamo a disposizione un porta pc. “E cerchiamo anche di utilizzare tastiere wireless così da poterle sistemare come ci sono più comode e di usare un mouse e non il touchpad del portatile. Utilizzare la tastiera del portatile e il mouse incorporato ci costringono infatti ad assumere una posizione tutt’altro che ergonomica”.

3. La pedana per le articolazioni

Molto utile anche utilizzare una pedana sotto la scrivania: “Serve per scaricare il peso delle articolazioni, sia delle caviglie che delle ginocchia, e a ridurre mal di schiena a dolori al collo. Inoltre è anche una buona soluzione per chi soffre di gambe gonfie”.

4. Cambiare posizione ogni due ore

Vietato restare tutta la mattina alla scrivania immobili come mummie. “Ogni due ore alziamoci, sgranchiamo le gambe e cerchiamo di cambiare posizione”.

5. Fare stretching

Altrettanto importante dopo aver sgranchito le gambe è dedicare ogni giorno del tempo allo stretching per distendere i muscoli. “Allungare braccia e collo, nel modo corretto e senza strafare, servirà a prevenire la comparsa di dolori alla cervicale e alla schiena. Ci sono esercizi che possiamo fare anche mentre siamo seduti alla scrivania. Cerchiamo di integrarli nella nostra routine”.

Consiglio extra

Se passate tante ore al telefono – suggerisce la fisioterapista – È consigliabile usare gli auricolari ed evitare di incastrare lo smartphone tra il collo e l’orecchio. Oltre a provocare un surriscaldamento del telefono, potrebbe causare ulteriori dolori alla cervicale”.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.

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Fonte : Fanpage