Come cambia la campagna vaccinale nel Lazio con vaccino Johnson&Johnson raccomandato ad over 60

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) si è pronunciata sul vaccino Johnson&Johnson in relazione ai rarissimi casi di trombosi cerebrale. Ha confermato, come già fatto per il vaccino di AstraZeneca, che i benefici superano di gran lunga i rischi di effetti collaterali gravi. La palla passa è passata quindi alle agenzie del farmaco e ai ministeri  degli Stati membri e in particolare l’Italia ha deciso di raccomandare l’uso di questo vaccino agli over 60, come Astrazeneca. Questo poiché questi rarissimi casi di trombosi sono stati osservati in persone con età inferiore a 60 anni.

Come cambia la campagna vaccinale nel Lazio

Con l’ok dell’Ema al vaccino Johnson&Johnson, partirà la distribuzione alle Regioni delle 184mila dosi già arrivate e stipate nei magazzini dell’aeroporto militare di Pratica di Mare. Al Lazio spetteranno 18mila dosi: l’assessore D’Amato aveva annunciato che 10mila di queste sarebbero servite per vaccinare la popolazione carceraria(le vaccinazioni, ha annunciato D’Amato, dovrebbero partire il 22 aprile). Le restanti 8mila sarebbero servite per inaugurare due nuovi importanti hub vaccinali: quello di Tor Vergata nei pressi della Vela di Calatrava e quello dell’outlet di Valmontone, il primo centro vaccinale drive-in del Lazio. L’inaugurazione era prevista per il 19 aprile, ma lo stop a Johnson&Johnson ha ritardato l’inizio delle somministrazioni, dato che proprio questo siero doveva essere inoculato nei due nuovi centri. Johnson&Johnson doveva anche essere distribuito alle farmacie e presso gli studi dei medici di famiglia.

L’arrivo di nuove dosi, per il momento, non è previsto perché l’iniziale sospensione delle somministrazioni era stata decisa dalla Fda, l’agenzia del farmaco statunitense, e per questo l’azienda aveva deciso di bloccare le spedizioni anche in Unione Europea. La decisione della Fda sull’utilizzo di questo vaccino potrebbe arrivare nella giornata di venerdì. Se anche gli esperti statunitensi dovessero dare l’ok, nel giro di poche settimane dovrebbero cominciare ad arrivare nuove dosi nel nostro Paese. In totale è previsto l’arrivo in Italia di 7 milioni di dosi  (che ricordiamo è monodose, quindi non ha bisogno di richiamo) entro il mese di giugno.

Come procede la campagna vaccinale anti Covid nel Lazio

Fra pochi giorni, ha annunciato l’assessore D’Amato verrà aperta la prenotazione del vaccino per la popolazione del Lazio con età inferiore a 60 anni. La Regione amministrata da Nicola Zingaretti al momento viaggia al ritmo di circa 30mila dosi somministrate al giorno e le prenotazioni possono effettuarle tutti i cittadini over 60. Ieri, lunedì 19 aprile, sono state somministrate quasi 28mila dosi e nella giornata di domenica circa 23mila. Per il Lazio il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, il generale Figliuolo, ha stabilito l’obiettivo di arrivare a 210mila dosi nella settimana compresa tra il 16 e il 22 aprile. L’obiettivo dovrebbe essere rispettato. Con l’apertura dei nuovi centri vaccinali, D’Amato ha annunciato che presto si arriverà a 45mila somministrazioni al giorno. Con la rete delle farmacie si arriverà a 65mila dosi al giorno.

Fonte : Fanpage