Case Enpam a Fontana Candida, la vendita fa scattare il presidio degli inquilini alla sede dell’ente

Un gruppo di inquilini residenti nelle case di proprietà dell’Enpam a Fontana Candida ha manifestato questa mattina a largo Santa Susanna, nei pressi della sede dell’ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri. Gli inquilini, organizzati dal sindacato Asia Usb, sono scesi in piazza contro l’operazione di dismissione del patrimonio della fondazione, avviata negli anni scorsi e che ha già portato alla vendita di oltre 4.100 allogi su circa 4.500.

I 270 appartamenti di Fontana Candida, dislocati in 13 palazzine, sono stati costruiti negli anni Settanta in un piano di zona, terreni pubblici destinati a edilizia agevolata. Per questo gli inquilini rivendicano “il rispetto dei vincoli di legge in merito al prezzo massimo di cessione, che si trasmettono anche nel caso di vendita a singoli inquilini, che durano 99 anni”, scrive il sindacato. Enpam ha invece fatto sapere a Romatoday che perizie legali e notarili confermano la regolarità dell’operazione.

Asia Usb ha chiesto l’intervento della Regione Lazio e del Comune di Roma, “affinché venga rispettato il valore sociale delle case e perché vengano comunque garantiti tutti gli inquilini attraverso la concessione di mutui agevolati e l’acquisto da parte di Ater degli alloggi di coloro che non possono acquistare”. La Regione, nelle scorse settimane, ha fatto sapere a Romatoday di essere al lavoro per una “soluzione condivisa”.

Mentre era in corso il presidio di protesta, si è tenuto un confronto telefonico tra un rappresentante degli inquilini e il responsabile di Enpam Re per le operazioni di dismissione. “Abbiamo ribadito la necessità di aprire il tavolo con la Regione e di sospendere tutte le iniziative di vendita in attesa di capire se e come va risolto il problema del piano di zona”, conclude Asia Usb. L’Enpam fa sapere di essere disponibile al confronto ma conferma la correttezza dell’operazione. 

Fonte : Roma Today