10 falsi miti sull’auto elettrica

Dall’assenza di colonnine ai tempi di ricarica, cerchiamo di sfatare un po’ di fake news sul tema

La ricarica elettrica di una plug-in hybrid AudiLa ricarica elettrica di una plug-in hybrid Audi

Purtroppo, quando si parla molto di un argomento, a diffondersi insieme alla corretta informazione sono anche le fake news. Chi un argomento lo conosce poco, non è in grado di distinguere e finisce per farsi condizionare da suggestive false verità. E questo è un peccato, soprattutto per quanto riguarda la mobilità elettrica. Vediamo di sfatare alcuni tra i falsi miti più diffusi.

1 – Le elettriche? Da usare solo in città

Questo si sente dire molto spesso. La prima ingenuità sta nel parlare di auto elettriche, in generale. Ma se un tempo l’offerta si limitava a pochissimi modelli, per lo più in effetti citycar, a oggi la gamma è molto variegata. Ci sono modelli che nascono per la città e che per essa sono pensati, ma oramai una compatta media del segmento C (quello della Golf, per capirci) offre autonomie reali almeno attorno ai 300 km.

Questo consente di fatto di utilizzarle a tutto tondo. Senza dover necessariamente restare sempre in città. Un raggio d’azione (senza ricariche intermedie) di 300 km reali consente spostamenti di una certa entità. E se prendiamo confidenza con la ricarica, possiamo tranquillamente andare anche oltre. Non ci basta? Si va anche oltre. I migliori modelli sul mercato oggi superano i 400 km reali anche nelle peggiori condizioni. Lo staff di Vaielettrico.it, a bordo di una Volkswagen ID.3 1st (con batteria da 58 kWh), ha percorso oltre 1250 km in un solo giorno. Può bastare?

2 – La ricarica è troppo lenta

Se un’auto termica può essere rifornita solo presso il distributore, l’energia elettrica è invece disponibile un po’ ovunque. Soprattutto presso le nostre abitazioni e i nostri luoghi di lavoro. E, paradossalmente, se abbiamo la fortuna di poter rifornire l’auto a casa, il tempo di ricarica è virtualmente pari a zero. Se siamo in grado di sfruttare i momenti in cui l’auto sarebbe comunque parcheggiata, il tempo è pari solo ai pochi secondi necessari per inserire il connettore nella presa.

Poco importa poi se la ricarica durerà delle ore. Ovviamente a patto che ci sia un equilibrio tra i tempi di fermo dell’auto e la nostra necessità di mobilità. Ad ogni modo, a oggi, la maggior parte delle elettriche supporta anche la ricarica FAST in corrente continua. Nella maggior parte dei casi, consente di ripristinare fino all’80% della batteria in meno di un’ora, e diverse decine di km di autonomia in una manciata di minuti. Ultimamente sia Enel X, principale operatore italiano della ricarica, sia operatori internazionali, stanno installando colonnine di ricarica ad altissima potenza (HPC) che possono fare il “pieno” a un’auto elettrica in 15-20 minuti.

3 – Un’auto elettrica è molto più costosa di un diesel o benzina

Questo forse è stato vero in passato. Oggi, complici una riduzione dei costi di produzione e lo sviluppo di modelli nativi elettrici (auto progettate già come elettriche e non convertite all’elettrico), non è più così. In moltissimi casi un’elettrica ha un prezzo di acquisto persino inferiore a quello di una paritetica versione termica. Ovviamente dobbiamo tenere presenti due aspetti fondamentali:

  • 1 – dobbiamo confrontare auto di pari categoria, prestazioni assimilabili e allestimenti paragonabili.
  • 2 – il prezzo di acquisto dell’auto è solo una parte del costo. E i costi di gestione di un’elettrica sono estremamente più bassi rispetto a quelli di una pari termica.

A oggi sono disponibili in Italia cospicui incentivi statali per l’acquisto di un’elettrica: fino a 10.000 euro in caso di rottamazione. Ed è in arrivo un bonus del 40% per l’acquisto di auto fino a 30.000 euro + IVA (per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro).

4 – Il problema delle elettriche è l’assenza delle colonnine

Questo è un doppio falso mito. Da una parte non è esattamente vero che l’infrastruttura in Italia manchi. È piuttosto vero che chi non guida elettrico non ha la percezione dello stato di tale infrastruttura. Se i distributori di benzina li vediamo tutti, le colonnine le vede solo chi le cerca. E chi guida un’auto termica ovviamente non le cerca. E pensa che non ci siano. In Italia a oggi si contano 2,7 punti di ricarica ogni 100 km. Ovvero un punto di ricarica ogni 7 veicoli elettrici circolanti. A oggi le stazioni di ricarica sono 9.709 in Italia con 19.324 punti di ricaricaLa crescita è stata del 39% nell’ultimo anno e dell’81% dal 2019. Enel X, che da sola ne gestisce più di 12 mila, ha l’obiettivo di raggiungere i 21.700 mila punti di ricarica installati in Italia entro il 2023. Attraverso accordi di roaming con altri operatori, oggi la app Juice Pass di Enel X dà accesso a 90 mila stazioni in tutta Europa.

Questo non ci pone in cima alla classifica dei più virtuosi ma nemmeno in fondo ad essa. Ma l’assenza delle colonnine è un doppio falso mito, perché tale infrastruttura è ampiamente sopravvalutata. Chi guida un’auto termica guarda infatti alle colonnine come a distributori, ignorando che il principale luogo di ricarica per chi guida elettrico è la wallbox di casa. La maggioranza delle elettriche in circolazione percorre migliaia e migliaia di km l’anno senza mai vedere una colonnina pubblica. È giusto che si sappia.

5 – Le elettriche prendono fuoco

Un’auto elettrica che prende fuoco fa più notizia di 100 auto termiche che si incendiano. Se ne parla quindi molto più e questo fa si che la percezione sia diversa rispetto a quella che si ha per lo stesso problema relativo a un’auto a benzina. Ma, a detta di assicuratori e vigili del fuoco, non c’è una maggiore incidenza di incendi nelle auto elettriche. È vero invece che, in caso di incendio, le auto a batteria vanno trattate in un modo diverso. Ma di questo si occupano forze dell’ordine e vigili del fuoco.

6 – Le auto elettriche sono noiose

Forse questo è il falso mito, tra quelli elencati, che più di altri sta iniziando a cedere il passo alla verità dei fatti. Complice la campagna di comunicazione di Tesla negli ultimi anni, le persone hanno iniziato a capire che nelle elettriche le prestazioni sono tutt’altro che noiose. Ma se qualcuno ha ancora dei dubbi, la cosa migliore da fare è entrare in una concessionaria e chiedere un test drive. Non c’è nulla di meglio dell’esperienza diretta per rendersi conto delle prestazioni di un’elettrica.

Gli interni del nuovo SUV elettrico super sportivo Audi e-tron S SportbackGli interni del nuovo SUV elettrico super sportivo Audi e-tron S Sportback

7 – Non ci posso andare in vacanza

Su questo argomento si sono spesi km e km di inchiostro. Ma questo è uno dei falsi miti più duri a cadere. Fondamentalmente per un’ansia da autonomia, che tipicamente colpisce unicamente chi un’elettrica non ce l’ha. E per la scarsa conoscenza dell’infrastruttura di ricarica rapida, ormai presente con una certa capillarità sul territorio. Certo, a oggi, se devo effettuare il viaggio delle vacanze, magari con la famiglia al seguito, è opportuno che faccia una piccola pianificazione. Ma il viaggio è più che fattibile e i compromessi da accettare sono davvero pochi. Una compatta del segmento C consente un’autonomia autostradale di circa 300 km e ricariche FAST in cui recuperare 100 km di autonomia in pochi minuti. Nulla di tragico quindi, no?

8 – Inquina quanto un’auto termica

Su questo falso mito si potrebbero scrivere dei libri. Non è così. Importante sapere che le auto elettriche non sono a emissioni zero. Sono auto che hanno zero emissioni locali, certo. Ma ovviamente dobbiamo tenere conto delle emissioni in fase di produzione e di smaltimento del veicolo. E dobbiamo considerare anche eventuali emissioni necessarie alla produzione dell’energia elettrica che serve per ricaricare l’auto nella sua vita.

Bene, con il mix energetico italiano, fatto per quasi il 40% di energia rinnovabile, un’elettrica, è comunque meno inquinante di una pari auto termica. Questo è un fatto. Inoltre, si sta lavorando per rendere i processi di produzione e di smaltimento sempre più green, garantendo una seconda vita alla batteria che gode di performance talmente elevate da potersi permettere diversi impieghi dopo essere stata alloggiata nella vettura.  E in molti casi le auto elettriche sono già oggi ricaricate con energia 100% verde. Senza contare che la tecnologia V2G, compatibile con diverse vetture, rende ancora più facile l’utilizzo delle rinnovabili, ovviando alla loro intrinseca intermittenza.

9 – Dopo pochi anni la batteria va sostituita e costa parecchio

La garanzia della maggior parte dei costruttori è di 8 anni o 160.000 km. Già quest’anno alcuni produttori la stanno portando a 10 anni. Ma questo non significa affatto che la batteria duri solo per tale periodo. Ci sono elettriche di oltre 10 anni di vita in circolazione ancora oggi e con un’efficienza della batteria pari a oltre l’85%. Generalmente, a meno di casi particolari, non è necessario sostituire il pacco batteria durante la vita dell’auto. Al più, in alcuni rari casi, si procede alla sostituzione di uno o più elementi. Ma, facendo un paragone con le auto termiche, è come procedere alla sostituzione del motore. Quante volte vi è capitato di sentire di un evento simile?

10 – Le auto elettriche sono meno sicure in caso di incidente

È vero il contrario. Le auto elettriche escono dai crash-test ufficiali, in Europa come negli Stati Uniti, con i migliori risultati sulla piazza. Complici in questo anche la massa importante dovuta al pacco-batteria e alla gabbia protettiva. E, grazie all’assenza del motore termico, è scongiurata l’eventualità di intrusioni di liquidi infiammabili nell’abitacolo nonché, in caso di urti frontali, il rischio di invasione dello spazio di fronte ai sedili anteriori.  Le auto elettriche risultano, a conti fatti, tra le più sicure in assoluto.

Fonte : Wired