Crisanti boccia le riaperture: “Politica a tutela dei ristoratori invece della salute”

“Noi stiamo facendo l’opposto di quello che ha fatto l’Inghilterra. Invece di fare una politica di tutela della salute come loro noi stiamo facendo una politica a tutela dei ristoratori, è semplice”: risponde così il professore Andrea Crisanti, intervenuto durante la diretta live su YouTube di Fanpage.it per commentare le imminenti riaperture in Italia dopo le restrizioni Covid. Secondo il professore di microbiologia dell’Università di Padova non c’è nessun parametro epidemiologico che giustifichi questa scelta di riaprire. Crisanti lo spiega facendo ancora l’esempio dell’Inghilterra: “Lì c’è una situazione identica alla nostra con negozi e ristoranti all’aperto che riaprono, ma oggi ci sono stati 6 morti e 3000 casi, mentre la nostra situazione epidemiologica è completamente diversa”.

C’è il rischio di finire come il Cile secondo Crisanti

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“Rischiamo con queste riaperture che riparta la trasmissione ancora di più di come c’è adesso, con i casi quotidiani che già non sono pochi, rischiamo di trovarci in una situazione simile a quella del Cile, dove hanno riaperto tutto e una nuova ondata di contagi li sta mettendo in ginocchio. Allo stesso tempo sono comparse anche tantissime varianti resistenti al vaccino. Non si vaccina con questo livello di trasmissione. È una questione di genetica: più mutazioni ci sono più è alta la probabilità che una di queste sfugga al vaccino. Stiamo facendo la cosa sbagliata”, ha chiarito ancora Crisanti a Fanpage.it. Sempre in merito alle riaperture, il professore ha detto anche che “le persone normali” nel nostro Paese “se la dovrebbero prendere con le persone che hanno forzato la mano a maggio, poi a ottobre e infine adesso, che sono sempre le stesse persone”. E su come sarà la nostra estate Crisanti ha spiegato che è difficile dirlo adesso: è una grande incognita, dipende da tantissime cose, ma di una cosa è certo: non sarà una estate uguale a quella dell’altro anno quando avevamo poche centinaia di casi al giorno dopo il lockdown che aveva quasi completamente abbattuto la trasmissione.

Sul vaccino J&J: “Abbiamo alternative per le persone potenzialmente a rischio”

Riguardo il piano vaccinale italiano, secondo Crisanti è evidente che ha cambiato di passo e fare 300-350 mila vaccinazioni al giorno non è poco, ma dobbiamo fare ancora molto per ottenere buoni risultati. Infine un commento sul vaccino anti-Covid Johnson & Johnson Johnson & Johnson che oggi ha ottenuto il via libera dell’Ema dopo lo stop negli Usa. Secondo Crisanti, il vaccino Janssen avrà tutti i problemi dei vaccini a vettore virale, ma fortunatamente abbiamo delle alternative e quindi – ha spiegato il professore – “non c’è nessun motivo di far correre il rischio alle persone potenzialmente a rischio”.

Fonte : Fanpage