Natura e sostenibilità, presentato il nuovo progetto del WWF

Per un’Italia più verde e sostenibile nasce la collaborazione tra WWF Italia e P&G, presentata in occasione dell’evento «Il futuro è nella nostra natura». Cinquanta aule nelle scuole italiane saranno destinate all’insegnamento del rispetto dell’ambiente. E poi, investimenti per tutelare e rigenerare oltre un milione di metri quadrati di aree verdi lungo la penisola. E una campagna di educazione al consumo responsabile e sostegno a corsi universitari “green” per i manager di domani

Il progetto

Ormai è chiaro che il futuro dell’umanità è confinato al futuro del pianeta. Con questa consapevolezza, Procter & Gamble stringe in Italia una partnership con il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservizione di natura, habitat e specie in pericolo, con l’obiettivo di realizzare azioni concrete volte alla salvaguardia del pianeta stimolando un cambiamento positivo nelle persone e ad educare le nuove generazioni. La partnership è la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale e rientra nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il programma di cittadinanza d’impresa con cui l’azienda sta realizzando, e realizzerà nei prossimi anni, iniziative concrete di sostenibilità sociale e ambientale nel nostro Paese. La collaborazione prevede quattro aree strategiche di intervento

Educazione delle nuove generazioni

P&G sosterrà il WWF nella realizzazione, entro il 2024, di almeno 50 Aule Natura (https://www.wwf.it/progetto_aule_natura/): aree verdi all’interno delle scuole, anche quelle situate negli ospedali, allestite con orti didattici e con differenti micro-habitat, stagni, siepi e giardini, in cui bambini e ragazzi potranno fare esperienza e apprendere dalla natura. Il contatto con il verde è sempre meno usuale per chi vive nei Paesi industrializzati, caratterizzati da stili di vita sempre più sedentari e urbanizzati. Basti pensare che oggi l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato dal traffico automobilistico, molti bambini non svolgono attività fisiche e quelli dai 6 ai 13 anni trascorrono davanti allo schermo in media 2,5 ore al giorno. Un deficit di natura che, come denunciato da molti medici e psicologi, condiziona in modo evidente la crescita e la salute psicofisica delle nuove generazioni.

Riqualificazione / Rigenerazione ambientale

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Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme: la natura soffre di un declino senza precedenti che è urgente contrastare. Per questo, P&G sosterrà il WWF nel più grande progetto di rinaturazione su vasta scala mai avviata in Italia: il progetto ReNature Italy (https://www.wwf.it/renature_italy/) vuole raggiungere l’obiettivo di proteggere il 30% della biodiversità italiana entro il 2030 con un’ampia azione di ripristino di habitat distrutti o degradati. Saranno previsti investimenti per riqualificare circa un milione di metri quadrati di aree verdi dislocate in tutto il Paese, come le oasi WWF di Vanzago (Milano), Valtrigona (Trento), Macchiagrande (Roma), Monte Arcosu (Cagliari). Un progetto che potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità per l’Italia, che custodisce uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale del continente europeo.

Educazione e sensibilizzazione dei consumatori

P&G lavorerà con il WWF per realizzare una campagna di educazione al consumo consapevole dei prodotti e al loro corretto smaltimento o riutilizzo, sia per le generazioni adulte sia per quelle più giovani. Se si pensa che l’85% delle emissioni di CO2 di scope 3 è generato a casa, durante l’utilizzo dei prodotti, è facile capire come anche le nostre più piccole azioni possono davvero fare una grande differenza per il pianeta.

Formazione universitaria

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P&G ha deciso di sostenere corsi universitari che contribuiranno a formare i manager green di domani. Essenziale, infatti, avere leader responsabili, con una forte coscienza green, capaci di orientare verso scelte più sostenibili le loro aziende. Investire nella formazione è una leva determinante per portare la sostenibilità a un nuovo livello. Un aspetto, questo, emerso anche nel volume edito da Harward Business Review “Creare valore con il Category Management Sostenibile”, nato su iniziativa di P&G in collaborazione proprio con WWF, SDA Bocconi, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna ed EIIS (European Institute for Innovazione e sostenibilità), che descrive con esempi concreti, un metodo basato sull’analisi dei dati del ciclo di vita dei prodotti applicati alle categorie merceologiche

La sostenibilità migliora il business

Quello della sostenibilità è un tema su cui P&G è impegnata da tempo, per raggiungere gli obiettivi ambiziosi entro il 2030 come azzerare le emissioni a livello globale, rendere il 100% degli imballaggi riciclabile o riutilizzabile e ridurre l’utilizzo di plastica vergine del 50% . Alcuni significativi traguardi sono già stati raggiunti nell’ultimo decennio: oggi nessuno stabilimento P&G nel mondo invia scarti di produzione in discarica, le emissioni di gas serra sono state tagliate del 52% (superando l’obiettivo del 30% previsto per il 2020), l’uso dell’acqua è stato ridotto del 27%, negli stabilimenti produttivi viene usato il 30% di energia da fonti rinnovabili ed è stato raddoppiato utilizzato di resine riciclate negli imballaggi.

Il progetto spiegato dal WWF

Alessandra Prampolini, direttore generale del WWF Italia, racconta meglio questo progetto: «Affinché tutti possano beneficiare in modo equo e duraturo di quello che il pianeta offre, il valore della natura deve entrare trasversalmente in tutti i processi decisionali, dai grandi business plan aziendali alle piccole scelte quotidiane di chi va a fare la spesa, fino all’indirizzo istituzionale, legislativo e alla fiscalità. Oggi più che mai, è necessario l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e del mondo produttivo verso un obiettivo comune. Le aziende giocano un ruolo chiave per trovare soluzioni sostenibili e praticabili alle sfide ambientali. Il pilastro della sostenibilità ambientale deve essere fortemente integrato con gli altri due pilastri dello sviluppo sostenibile: la sostenibilità economica e sociale. Al centro di tutto ci sono sostenibilità ambientale, economia circolare e un impegno alla ricerca del benessere collettivo nel lungo periodo. Oggi il settore privato ha un’idea chiara del valore della natura e dell’impatto provocato dall’intensificarsi dei processi produttivi. L’attuale mondo delle imprese è però anche l’ultimo in grado di agire per invertire questo trend. Le Aule Natura nelle scuole stimoleranno gli studenti al contatto diretto con la natura in spazi all’aperto e quindi anche più sicuri, il progetto Renature l’Italia vuole vincere la grande sfida per fermare la perdita di natura». 

Fonte : Sky Tg24