Dhaka, capodanno con un nuovo lockdown

Per il secondo anno consecutivo il Pahela Baishakh è stato celebrato senza feste all’aperto. La nuova ondata della pandemia sta mettendo a dura prova gli ospedali. Nella festa che è simbolo di armonia nel Paese, tutte le religioni hanno pregato per la fine della pandemia.

Dhaka (AsiaNews) – Il Bangladesh ha celebrato ieri il Pahela Baishakh, il primo giorno dell’anno 1428 del calendario bengalese. A causa della pandemia la ricorrenza anche quest’anno è stata festeggiata senza i consueti cortei pieni di colori.

Il Pahela Baishakh viene celebrato in Bangladesh e in alcuni Stati indiani tra cui Paschimbanga, Assam, Tripura, Jharkhand e Orissa. Storicamente fu l’imperatore Mogul Akbar a introdurre l’anno bengalese durante il suo regno tra il 1556 e il 1605 per facilitare la raccolta delle imposte. In questo modo per tradizione in Bangladesh in occasione del Pahela Baishakh, soprattutto nelle campagne, si realizzavano gli incassi e si aprivano i registri per i nuovi conti.

Negli ultimi due anni a causa della pandemia i festeggiamenti all’aperto sono stati cancellati. Quest’anno poi la festa è coincisa con l’inizio di una settimana di stretto lockdown nel tentativo di fermare la nuova ondata di contagi. Se l’anno scorso, infatti, in occasione del Pahela Baishakh erano stati registrati 39 morti e 891 infezioni da Covid-19, in questi giorni la media è di circa 7mila nuovi casi e 70 vittime quotidiane. Complessivamente a ieri i dati ufficiali in Bangladesh parlavano di 9.891 morti e 697.985 contagiati dall’inizio della pandemia. A causa dell’aumento dei malati la pressione sugli ospedali è molto forte. Molti pazienti non trovano posto e la situazione nelle terapie intensive è critica. A questo si aggiungono le sofferenze dei poveri che hanno perso il lavoro per le conseguenze economiche del Covid-19.

La primo ministro Sheikh Hasina nel suo discorso alla nazione per il Pahela Baishakh ha invitato tutti a festeggiare a casa seguendo le norme sanitarie. “Dobbiamo ricordare – ha detto – che la vita delle persone viene prima. Se sopravviveremo potremo riaggiustare tutto. Non dovete avere paura perché il governo è accanto a voi. Ho adottato misure specifiche per i poveri e le famiglie a basso reddito dopo questa seconda ondata che ha colpito il Paese”. Anche le persone più ricche e le agenzie umanitarie – ha aggiunto – devono andare avanti ad aiutare chi ha bisogno di cibo e denaro durante questa pandemia.

Il capodanno bengalese non è solo un festival, ma anche un caposaldo della laicità del Paese. A partire dalla sua ricchezza di cultura, storia e tradizione, gente di ogni casta, credo e classe sociale si mescola in questo giorno in un simbolo di armonia per il Bangladesh. Quest’anno in occasione del Pahela Baishakh i fedeli di ogni religione hanno pregato chiedendo che la pandemia possa finire nel Paese e in tutto il mondo.

Proprio per questo suo spirito i gruppi radicali islamisti sono contro le celebrazioni del capodanno bengalese, sostenendo che si tratti di una festa indù. Nel 2001, proprio in occasione delle celebrazioni del Pahela Baishakh nel quartiere di Ramna Batamul a Dhaka, il gruppo islamista Harkat-ul-Jihad al-Islami mise a segno un attacco terrorista nel quale morirono 10 persone.

Fonte : Asia