Gli animali potranno essere curati con farmaci a uso umano: Speranza ha firmato decreto

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto attuativo che permette l’utilizzo di farmaci umani a scopo veterinario. Con la firma del decreto, quindi, viene prevista la possibilità di prescrivere i medicinali a uso umano per gli animali, se basati sullo stesso principio attivo del prodotto veterinario, sulla base del principio della convenienza economica. Esultano le associazioni impegnate da anni in questa battaglia, come Lav che parla di una “conquista a favore di milioni di animali, circa 15 milioni considerando solo i cani e i gatti, e delle loro famiglie che grazie alla volontà del ministro della Salute, Roberto Speranza, potranno finalmente risparmiare sui costi, talvolta spropositati, del farmaco veterinario”.

Ilaria Innocenti, responsabile Lav area animali familiari, spiega che “se il cane o il gatto avrà la gastrite si potranno risparmiare 20 euro per ogni confezione, mentre per una patologia cronica come la cardiopatia si potranno risparmiare 334 euro all’anno (per un cane di 20 kg) e ben 524 euro se ha bisogno anche del diuretico. E se il suo problema è la dermatite atopica, si potranno risparmiare ben 432,44 euro per un ciclo di terapia. Si potrà risparmiare anche nel caso in cui il cane soffra di epilessia idiopatica, considerato come la terapia con un farmaco umano che contiene lo stesso principio attivo di quello veterinario possa costare in media 135 euro in meno all’anno. E se il gatto di 5 kg soffre di ipertiroidismo, il risparmio annuo sarà di 138 euro”.

La deputata del Pd, Patrizia Prestipino, ringrazia il ministro Speranza “per la sensibilità e la celerità con cui ha firmato il decreto attuativo al mio emendamento inserito nella scorsa manovra finanziaria che introduce un articolo aggiuntivo (articolo 10-bis) al Codice comunitario del Farmaco Veterinario. La norma prevede che il ministero della Salute definisca ‘i casi in cui il veterinario può prescrivere per la cura dell’animale, non destinato alla produzione di alimenti, un medicinale per uso umano, a condizione che lo stesso abbia il medesimo principio attivo rispetto al medicinale veterinario previsto per il trattamento dell’affezione, laddove c’è convenienza economica’. Questa è una vera e propria rivoluzione nell’ambito veterinario perché andrà a incidere positivamente nelle economie di tante famiglie italiane. Il tutto ottenuto a costo zero e farà risparmiare allo Stato nella spesa veterinaria per i canili, le associazioni animaliste e ai milioni di grandi e bambini che anche grazie ai loro ‘pet’ hanno affrontato in modo migliore sia il lockdown che la pandemia”.

Fonte : Fanpage