Covid, Gb: il 55% della popolazione potrebbe avere gli anticorpi

In circa il 55% della popolazione britannica potrebbero essere presenti gli anticorpi da Covid, secondo le statistiche aggiornate al 28 marzo e diffuse dall’Office for National Statistics (Ons), l’equivalente dell’Istat nel Regno Unito. Lo segnala la Bbc, evidenziando come questo dato possa esser condizionato dall’impatto sia delle vaccinazioni contro il coronavirus, con 40 milioni di dosi somministrate nel Paese, inclusi 8 milioni di richiami, sia delle guarigioni dalla malattia.

Le percentuali diffuse

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Si tratta di una percentuale, scrive ancora la Bbc, che risulta sostanzialmente invariata rispetto alle due settimane precedenti al monitoraggio segnalato dall’Ons. Gli anticorpi contro il Covid, si legge ancora, possono essere individuati all’interno del corpo dopo un’infezione passata o dopo che un paziente è stato vaccinato. Si tratta di proteine ​​nel sangue che riconoscono infezioni specifiche e le combattono. Proprio secondo l’Office for National Statistics, in Inghilterra si stima che il 54,9% della popolazione è risultato positivo agli anticorpi, dopo un esame del sangue. Questo dato, poi, è pari al 49,1% della popolazione in Galles, del 54,5% nell’Irlanda del Nord e del 46% in Scozia.

I livelli di anticorpi

L’Ons, inoltre, ha spiegato come queste cifre varino da una regione all’altra, con le Midlands occidentali ad avere la più alta percentuale di positività degli anticorpi in Inghilterra, mentre nel Nord-est si è registrata la percentuale più bassa. “Esiste un chiaro schema tra la vaccinazione e il test positivo per gli anticorpi, tuttavia il rilevamento degli anticorpi da solo non è una misura precisa della protezione garantita dai vaccini”, hanno sottolineato ancora gli esperti dell’Office for National Statistics. “È possibile che i livelli di anticorpi in alcune persone siano attualmente troppo bassi per essere rilevati dai nostri test, ma ancora abbastanza alti da garantire un livello di protezione”, hanno riferito. E Intanto il Telegraph, elaborando dati provenienti proprio dallo stesso Ons, segnala nel 23% la quota di morti conteggiati nelle ultime settimane per Covid per i quali l’infezione sarebbe “solamente” una concausa non determinante.

Fonte : Sky Tg24