L’ipotesi di riaprire i ristoranti di sera (ma solo all’aperto) e del coprifuoco fino a mezzanotte

A.P. 13 aprile 2021 18:30

Riaprire i ristoranti all’aperto anche di sera. Sarebbe questa, a quanto si apprende, una delle proposte che le Regioni porteranno all’attenzione dell’esecutivo in conferenza Stato-Regioni, compatibilmente con la situazione epidemiologica. “C’è una riunione in corso, i tecnici stanno stilando delle linee guida che proporremo al governo giovedì”, ha fatto sapere il neo presidente della conferenza delle Regioni Massimo Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia. Fedriga ha ribadito che l’obiettivo è “garantire la massima sicurezza quando ci saranno le riaperture”. “Il documento non c’è ancora – ha precisato – ma lo stileremo per portarlo all’appuntamento di giovedì”. Il gruppo di lavoro, che si è riunito nel pomeriggio, è formato dagli assessori di alcune regioni. Secondo le agenzie una delle ipotesi su cui si è discusso riguarda proprio la riapertura dei ristoranti senza il limite di chiudere prima delle 18, ma solo all’aperto. 

Una proposta in tal senso è arrivata solo poche ore fa dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Per il governatore è necessario “cominciare a dare un po’ di linfa ad attività che da troppo tempo sono chiuse o chiuse parzialmente” magari programmando la riapertura di quelle attività dove è possibile stare all’aperto, “se viene confermato che è molto più difficile contagiare e contagiarsi”. Come “bar, ristoranti e le attività legate alla cultura, allo sport e agli spettacoli”. 

“Bisogna cimentarsi in un cronoprogramma”, ha sottolineato Bonaccini, anche se tempi certi al momento non ci sono. “Fine aprile? Non lo so. Questo lo si deve decidere prima di tutto ascoltando il Comitato tecnico scientifico”. “Se viene confermato, come ormai quasi tutti gli studi ci dicono, che all’aperto è molto più difficile contagiare e contagiarsi – ha ribadito Bonaccini -, sarebbe utile che le attività che si possono svolgere all’aperto, come i ristoranti e i bar, ma anche le attività legate allo spettacolo, della cultura dello sport, possano cominciare in forma ristretta”.

Un’idea, quella di Bonaccini e delle Regioni, su cui si dice d’accordo in linea di massima anche il ministro della Salute Roberto Speranza. L’ipotesi di lavorare particolarmente con il servizio all’aperto con meno restrizioni, “mi convince”, ma “comunque dovremo lavorare con i nostri esperti” ha detto il ministro nel corso della registrazione della puntata di “Porta a porta” che andrà in onda questa sera. “Credo che la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attivita’ all’aperto” ha aggiunto. 

“Abbiamo bisogno di essere prudenti perché fare un passo un pò più lungo può farci tornare indietro” ha evidenziato il ministro. “La volontà di tutto il governo però va nella direzione di verificare settimana per settimana i dati del contagio e costruire una modalità che ci consenta di far ripartire una serie di attività ma senza correre rischi e di ripartire in sicurezza”. Quanto dovremo aspettare? “Questo ce lo diranno i dati. Il decreto vigente dura fino al 30 aprile, credo sia sicuramente lecito aspettarsele per maggio”.

L’ipotesi del coprifuoco a mezzanotte

Intanto secondo fonti di Palazzo Chigi, nel governo si valuta anche l’ipotesi di spostare più avanti le lancette del coprifuoco, dalle 22 a mezzanotte. La richiesta è stata avanzata dal fronte ‘aperturista’ dell’esecutivo, anche se “alla luce dei contagi e del quadro, per giunta col l’altolà al vaccino J&J – dice all’AdnKronos un ministro – è lunare ora pensare di tornare a vivere di sera”. Ma una parte dell’esecutivo e delle Regioni sembra voler accelerare in questo senso. Lo stesso premier Mario Draghi avrebbe già chiesto al Cts di mettere nero su bianco dei protocolli che non siano anti-economici, con un occhio attento ai settori più in sofferenza. Primo fra tutti quello della ristorazione.

Giorgetti: “Maggio sarà il mese delle riaperture”

In giornata il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha tuttavia ammesso che non è ancora possibile indicare una data certa per allentare le restrizioni. “Presumibilmente maggio sarà un mese di riaperture” coerentemente con il segnale del governo che ha già scelto “di riaprire le scuole” ha fatto sapere Giorgetti. Il ministro ha precisato anche che “sebbene ci aspettassimo di più sul fronte del vaccini, il piano va avanti”, e che “la decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri”.

Sulla stessa linea d’onda anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Guardiamo i dati e difendiamo quello che abbiamo guadagnato, altrimenti rischiamo di aprire in anticipo e di dover richiudere” ha osservato il sottosegretario ospite di ‘Agora’, su Rai3. Le riaperture? Sarebbe dunque un errore “anticiparle prima del 30 aprile. Aspetterei le prossime valutazioni”. “Abbiamo dei dati in miglioramento” ha sottolineato Sileri. “L’Rt è sceso e verosimilmente continuerà a scendere”, quindi “io immagino che consolidando i dati, scendendo largamente sotto un’incidenza di 180 casi ogni 100mila abitanti, a quel punto dal 1° di maggio si può tornare a una colorazione più tenue delle Regioni: le Regioni gialle ovviamente riaprono e qualcuna potrebbe essere bianca”, anche se ora “questo non posso saperlo”. Anche “riaprire la sera i ristoranti potrebbe essere fattibile. Non dal 1° maggio” però, ha puntualizzato il sottosegretario, “ma progressivamente di settimana in settimana nel mese di maggio, fino ad arrivare ai primi di giugno con una riapertura modello inglese”. 

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Fonte : Today