Uccide la madre con una fiocina e incendia casa per nascondere il corpo

L.N. 12 aprile 2021 19:52

L’ha colpita più volte prima con un coltello da sub poi con una fiocina riuscendo infine ad ucciderla. Lei, M. F., 65 anni, impiegata in una Asl di Roma, ha cercato di difendersi dalla furia del figlio W., 36 anni. Le sue mani infatti, messe avanti istintivamente per difendersi da quei colpi, presentano profonde ferite ed una è stata trapassata dalla fiocina che il figlio le ha sparato senza pietà.

Poi per tentare di occultare l’accaduto, l’uomo – disoccupato e incensurato – ha quindi appiccato il fuoco nell’appartamento dove viveva con la madre, ha chiamato il 112 dando l’allarme e si è ferito con la fiocina ad un occhio. È successo intorno alle 9 di lunedì 12 aprile in un appartamento in via Grotte D’Arcaccio, nel quartiere Tintoretto. Il 36enne che ha lavorato l’ultima volta nel 2019 in una cooperativa legata a una Asl, avrebbe colpito la madre, sessantenne vedova, dopo un violento litigio a casa. 

In un primo momento, era stato creduto che la morte della vittima fosse da attribuire alle fiamme divampate nell’appartamento. Trovato dai carabinieri ancora vivo, il presunto omicida è stato portato all’ospedale Sant’Eugenio dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ai militari del gruppo Eur impegnati nelle indagini insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo, il medico di famiglia avrebbe descritto il 36enne romano come un ragazzo “che dava problemi”. 

 Gli investigatori stanno quindi ascoltando anche amici e parenti alla ricerca di qualche traccia per tentare di capire cosa possa aver innescato la tragedia.  

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Fonte : Today