Si passano in media oltre quattro ore al giorno sugli smartphone, ecco le app più scaricate al mondo

In un anno di permanenza – o quasi – a casa per miliardi di persone, il tempo medio globale trascorso davanti agli smartphone è stato di 4,2 ore al giorno, in aumento del 30% rispetto a due anni prima. Lo rivela la società di ricerche “App Annie”, sulla base di dati raccolti nel primo trimestre del 2021 e raffrontati con quelli del 2019 e 2020, in 16 Paesi e sebbene tra questi non ci sia l’Italia, sicuramente la tendenza non sarà molto diversa.

Nel primo trimestre del 2021, il tempo trascorso ogni giorno è stato per la prima volta quattro ore negli Stati Uniti, in Turchia, in Messico e in India. In Brasile, Corea del Sud e Indonesia sono state più di cinque ore. L’impennata maggiore è avvenuta in India, con l’80% di tempo in più rispetto al primo trimestre del 2019. 

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Gli utenti dunque dedicano più ore all’attività agli smartphone e in particolar modo alle app: le classifiche di download complessive sono ancora dominate da “TikTok”, “YouTube” e “Facebook”. Tuttavia, nei mercati occidentali, è evidente l’ascesa dei due prodotti di messaggistica “Signal” – al primo posto nel Regno Unito, in Germania e in Francia e al quarto negli Stati Uniti e “Telegram”. Si rileva al numero uno negli Stati Uniti l’app “Discovery+”, la piattaforma streaming di “Discovery” che da gennaio 2021 ha sostituito “Dplay+, offrendo i contenuti originali dei canali “Discovery”, come Real Time, Giallo o Eurosport.

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Altrove, i grafici riflettono l’aumento delle app di investimento e di trading, rivelando come i consumatori esplorino modi alternativi per gestire i propri redditi, come l’app “Coinbase” o “Binance”. La tendenza è stata ancora più pronunciata in Corea del Sud, dove al numero 1 si piazza l’app “Upbit”, che consente ai consumatori di scambiare criptovalute. Un diverso tipo di prodotto finanziario guida la classifica del Giappone, ovvero “PayPay”, un’app di pagamento, di proprietà di SoftBank, Yahoo Japan Corporation e Paytm, la società di pagamenti digitali indiana. “PayPay” consente agli utenti di scansionare o generare un codice QR per effettuare pagamenti nei negozi.

In Cina, si evince una netta predilizione per le app dedicate ai video: “TikTok” è al numero 1, mentre al secondo posto si piazza l’app di video-sharing “Kwai” e al terzo “iQIYI”, un servizio di streaming video. Del resto, l’influenza di “TikTok” sulla cultura mobile è evidente sia nella classifica generale – ispirando il successo worldwide della video-community indiana “Mx takatak” – anche nella classifica dei giochi: uno dei maggiori successi del trimestre è stato “High Heels”, un gioco ampiamente pubblicizzato sull’app di condivisione video.

In “High Heels” – che si è registrato al numero 1 della classifica dei download di giochi negli Stati Uniti e in Regno Unito, al terzo in Cina, al 6 in Russia e al 7 in Germania –  un personaggio raccoglie tacchi sempre più alti, consentendogli di superare ostacoli ed evitare trappole. In classifica anche “DOP 2: Delete One Part” e “Phone Case DIY”. Ed è un vero e proprio caso “Crash Bandicoot: On the Run!”, lanciata il 25 marzo, che in soli quattro giorni ha raggiunto 21 milioni di download.

In Italia, le app più scaricate, secondo il report 2020 di “App Annie”, dopo “Tik Tok” sono le app di videoconferenze “Google Meet” e “Zoom”, mentre al quarto posto “PosteID”, il provider attraverso cui è possibile richiedere la propria identità digitale Spid; dopo “Whatsapp”, “Telegram” e “Instagram” troviamo “Shein”, l’e-commerce cinese di abbigliamento low cost, seguito da “Amazon” e “Google Classroom”, una delle piattaforme più utilizzate per la didattica a distanza.

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Fonte : Today