La folle gita dalla Calabria terminata con il disastroso rally fra le dune della Puglia

Redazione 12 aprile 2021 20:36

Già pensare di passare da una regione all’altra per una gita, in piena pandemia e con la Puglia ancora rossa, è un’idea a dir poco malsana. Arrivare in riva al mare, salire sulla spiaggia con un pesante suv e darci dentro con una sorta di rally fra le dune in solitaria, significa dimostrare totale disprezzo per la natura e per ogni minima regola civile. E così, la domenica a Porto Cesareo di una famiglia della provincia di Cosenza, s’è conclusa nella caserma dei carabinieri per denunce e salate sanzioni. Aver violato le restrizioni sul Covid19, con il blocco degli spostamenti tra regioni, solo una delle contestazioni mosse.

Padre e madre sulla quarantina, più due figli di 13 e 7 anni, sono stati i protagonisti di una domenica di follia in riva al Salento. E non solo diversi testimoni hanno chiamato i carabinieri, quando hanno notato l’assurda gimkana in spiaggia, ma sono stati anche immortalati dalle telecamere dell’Area marina protetta e dai droni del personale della riserva, mentre scorrazzavano sulle dune, devastando l’habitat. 

Tutto è accaduto intorno alle 15 di ieri, domenica 12 aprile, quando – raccontano dall’Area marina protetta di Porto Cesareo – il capofamiglia, alla guida di un Range Rover Evoque, approfittando di un varco un muretto a secco apertosi a causa delle mareggiate invernali, ha raggiunto l’arenile nei pressi della Torre costiera nota come La Chianca. E l’avrebbe fatto almeno un paio di giri, schiacciando il cordone dunale della spiaggetta nota come L’Approdo, confinante con il Lido Tabù. 

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Fonte: Lecce Prima →

Fonte : Today