Riapertura della scuola, Speranza difende la scelta del governo: “Ma siamo consapevoli dei rischi”

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, difende la scelta del governo di riaprire le scuole permettendo almeno agli studenti più piccoli di tornare all’attività didattica in presenza anche in zona rossa. “Tutti i dati che abbiamo ci dicono che dentro le aule non ci sono criticità emergenziali. Il punto è la quantità di movimenti che si sviluppa attorno alla scuola. Ma siamo fiduciosi di poter arrivare alla fine dell’anno scolastico, per poi accelerare ancora con le vaccinazioni e riprendere a settembre con ancora più sicurezza“: afferma intervenendo alla trasmissione Che Tempo Che Fa, su Rai3.

Per poi aggiungere: “Oggi ci sono 13 mln di somministrazioni di vaccino fatte e da 3 settimane la curva vede un primo segno di piegatura. Con grande franchezza dico che siamo consapevoli che c’è un elemento di rischio, con l’aumento movimenti ma il governo ha fatto una scelta che difendo con forza. Grazie alle misure del mese di marzo e in queste due settimane abbiamo accumulato un piccolo tesoretto e abbiamo deciso, a due mesi dalla fine dell’anno scolastico, di investirlo sulla scuola come architrave della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo“.

L’Italia quasi tutta in arancione da domani, Speranza: “Non bruciamo le tappe”

Domani gran parte dell’Italia tornerà in zona arancione. Questo significa che moltissimi studenti torneranno in classe nella maggior parte delle Regioni. Solo quattro saranno in zona rossa, mentre nel resto del Paese la scuola riprenderà totalmente in presenza fino alla terza media. Per le superiori, invece, si procederà con una modalità mista, con una percentuale dal 50% al 75% in classe.

In zona rossa, da domani, ci sarà anche la Sardegna, unica Regione ad essere mai entrata in zona bianca: “Con grande attenzione e grande accortezza possiamo programmare settimane in cui mi auguro ci possano essere meno limitazioni ma dobbiamo farlo con grande cautela perché bruciare le tappe può produrre degli effetti. E la vicenda della Sardegna dimostra esattamente questo“, commenta Speranza, rivendicando quindi la linea del rigore e della cautela da lui sempre sostenuta.

Cosa ha detto Speranza sui vaccini anti-Covid

Il ministro Speranza parla anche della situazione epidemiologica, facendo riferimento alla diffusione delle varianti: “La variante inglese ha una maggiore capacità di diffusione e quindi c’era bisogno di tenere l’asticella più alta“, precisa. E in conclusione rinnova l’appello ad avere fiducia nei vaccini anti-Covid, unica via d’uscita all’emergenza, rivendicando la strategia europea: “Ogni vaccino che abbiamo dobbiamo assolutamente usarlo. Si è deciso di acquistare i vaccini insieme in Europa e comprarli insieme è un’idea giusta. Non possiamo fare il tutti contro tutti in Europa. Ovvio che stiamo pagando un prezzo, è una verità con cui dobbiamo fare i conti ma non possiamo fare il tutti contro tutti. Nelle prossime settimane ci saranno altre gare e occorrerà correggere con piglio questo errori“.

Fonte : Fanpage