L’ordinanza di Figliuolo sui vaccini: priorità agli over 80 e alle persone fragili

V.G. 09 aprile 2021 23:24

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza covid, ha firmato una nuova ordinanza che fissa e ribadisce i criteri di priorità per accedere ai vaccini: prima gli over 80 e le persone indicate nelle categorie fragili. Dopo di loro la priorità va alle persone di età compresa tra 70 e i 79 anni e, a seguire, a quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni. Per queste si utilizzerà prevalentemente il vaccino Vaxzevria, prodotto da AstraZeneca, si specifica, come da recente indicazione dell’Aifa (l’agenzia italiana del farmaco).

Vaccini ordinanza Figliuolo: chi deve farlo prima

Le altre categorie che rimangono prioritarie per la vaccinazione contro il coronavirus sono prima di tutto quella degli operatori sanitari e poi tutte quelle definite dal Piano nazionale per i vaccini del ministero della Salute, approvato il 12 marzo scorso. Chi ha già iniziato il ciclo di vaccinazioni però può concluderlo, anche se non rientra nei nuovi criteri. Le persone che hanno già ricevuto una prima somministrazione potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

Il testo completo dell’ordinanza

Il provvedimento è stato redatto in coordinamento con il ministero della Salute e recepisce le indicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi. Nella conferenza stampa di giovedì a Palazzo Chigi, il premier ha detto che devono essere vaccinate prima le persone anziane e quelle più vulnerabili, più esposte al rischio di contrarre la malattia in forma grave o di decesso. Una volta che queste saranno protette si potrà parlare di riaperture.

L’ordinanza, si legge nel testo, risponde all’esigenza “di dover procedere con la massima celerità a vaccinare coloro i quali, dalle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, risultano più vulnerabili qualora infettati dal virus SARS-CoV-2”. Di seguito il testo completo dell’ordinanza di Figliuolo. “In linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, la vaccinazione rispetta il seguente ordine di priorità”:

  • Persone di età superiore agli 80 anni;
  • Persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni contenute alla Categoria 1, Tabella 1 e 2 delle citate. Raccomandazioni ad interim, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;
  • Persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni, utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’AIFA.
  • Parallelamente alle suddette categorie è completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del COVID-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.
  • A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato.
  • Le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

“Non c’è alcun problema nel fare la seconda dose di AstraZeneca”, ha detto il generale Figliuolo rivolgendosi ai quasi due milioni e mezzo di italiani che hanno già ricevuto il vaccino anglo-svedese. La campagna vaccinale in Italia marcia verso la quota di 300mila dosi quotidiane fissata come step di passaggio per il mezzo milione di somministrazioni al giorno, obiettivo da raggiungere a fine aprile secondo il piano del commissario all’emergenza.

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Fonte : Today