Sky, accordo fra azienda e sindacati per lo smart working post emergenza Covid

Il complesso Sky a Milano Santa Giulia (foto: Diego De Pol)

Lo scorso 6 aprile è stato firmato fra l’azienda Sky e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU di SLC CGIL, FISTEL CISL E UILCOM UIL l’accordo sperimentale che regolamenterà il lavoro da remoto nella fase post emergenziale.

Dal punto di vista economico le parti hanno confermato l’erogazione dei ticket restaurant e le dotazioni ergonomiche ed informatiche per tutti i lavoratori.

Organizzativamente l’accordo prevede un massimo di 12 giornate al mese lavorabili al di fuori dell’azienda, introducendo un giorno al mese dedicato alla formazione da effettuarsi da remoto anche per quei profili professionali impossibilitati per motivi organizzativi a svolgere la propria attività al di fuori dei locali aziendali. Si tratta di un segnale importante che introduce una sorta di “diritto” al lavoro agile indipendentemente dalla professione svolta, un salto culturale significativo per il settore. Per tutti gli altri profili è stata inserita la facoltà dei singoli lavoratori di decidere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale attualmente in vigore, quanti giorni lavorare fuori azienda nel limite massimo stabilito per i vari profili (12 giorni al mese per i non turnisti e per il customer care, 8 per i turnisti). Ulteriori giorni al mese vengono riconosciuti per casi di particolare disagio.

Si tratta di un modello che prova a coniugare la maggior autonomia possibile con un modello che continua comunque a considerare la presenza in azienda come un elemento importante del processo produttivo.
Come OO.SS. esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto e, più in generale, confermiamo l’importanza dei nostri settori nello sperimentare nuovi modelli organizzativi che sappiano dare una dimensione collettiva agli sconvolgimenti sociali portati da questo lungo anno di crisi sanitaria.

Insieme all’accordo sul lavoro agile è stato firmato un accordo che garantisce alle persone che usciranno in isopensione un sistema di integrazione al reddito che garantirà la piena tenuta economica fino al raggiungimento della effettiva pensione.

Alla vigilia dell’inizio di un confronto importante con Sky sul prossimo modello organizzativo alla luce di quanto avvenuto sui diritti di trasmissione del campionato di calcio, le scriventi OO.SS. ritengono molto importante la stipula di questi due accordi, soprattutto come rafforzamento di un metodo di confronto condiviso che dovrà guidare anche i prossimi, delicati, passaggi sindacali ed organizzativi in azienda.

Fonte : Affari Italiani