Da riunione a prua a budget sotto coperta, il ‘sail working’ è realtà

Roma, 7 apr. (Labitalia) – Da un anno lo smart working è entrato in maniera prepotente nella routine lavorativa: casa e ufficio si sono fuse in un ambiente unico, ospitando attività di natura diversa. Nel frattempo, mentre sempre più persone alla ricerca di un nuovo work-life balance si sono ritrovate a fare call in attesa di scolare la pasta o riunioni di team nel tempo di una lavatrice, è nata una soluzione che promette di unire l’utile al dilettevole: il ‘sail working’. Questa modalità di lavoro da remoto concilia lo smart working con un contesto piacevole come la barca, permettendo di lavorare immersi nella natura per un tuffo dove l’acqua è più blu, magari in pausa pranzo. Il contatto con il mare e un ambiente più rilassato possono, inoltre, avere ricadute positive anche sulla produttività, le relazioni all’interno dei team e le dinamiche lavorative.

Sailogy, la piattaforma online per il noleggio di barche in tutto il mondo con o senza skipper, ha raccolto alcuni consigli pratici per svolgere il sail working al meglio, alcune mete adatte e, sulla base dei profili elaborati da Extended Disc Italia, realtà leader nell’analisi e sviluppo del potenziale umano, ha stilato una lista dei benefici dello smart working in barca per i vari stili comportamentali dei lavoratori. La barca, infatti, non è come un ufficio in muratura, motivo per cui occorre qualche accorgimento per non avere imprevisti e lavorare al meglio.

Per esempio, è bene, per mantenere stabile la connessione ed evitare spiacevoli interruzioni, investire nel proprio hotspot mobile, oppure, se si è ormeggiati presso un molo, utilizzare un adattatore di rete WiFi wireless Usb con un’antenna ad alto guadagno per potenziare il segnale. Da non dimenticare, poi, che il generatore di corrente di bordo può rivelarsi un ottimo alleato per avere un’erogazione stabile e continua per ogni necessità e le lenti polarizzate, un must per chi è già stato in barca, sono utilissime per combattere eventuali riverberi del sole sullo schermo. In alternativa, utile in tal senso può rivelarsi lo schermo solare per il pc, da procurarsi all’occorrenza. In ultimo, la barca più indicata per lo smart working è il catamarano, grazie alla disponibilità di spazio, che può essere sfruttato al meglio anche attraverso la cuscineria del pozzetto, per guadagnare ‘nuove postazioni’. Come mete, si consigliano Costiera Amalfitana e Toscana con le sue isole, se si vuole restare vicino alla terra ferma, oppure le Isole Eolie e Pontine se si vuole un’esperienza più itinerante.

Se il contatto con la natura e l’esperienza diversa non fossero abbastanza, sono molti i benefici che il ‘sail working può portare ai lavoratori, di tutti i tipi. Sailogy, quindi, delinea un quadro dei benefici di questo smart working ‘alla marinara’, tracciando un identikit delle diverse tipologie di lavoratori, a seconda dei profili comportamentali.

-Più empatia e attenzione alla sicurezza per chi è super competitivo – profilo Dominante (D). Dei quattro stili di comportamento è il più autoritario e assertivo, fortemente competitivo e votato e al risultato. Può apparire brusco, impaziente e a volte molto esigente con la tendenza a tenere tutto sotto controllo ma, al tempo stesso, è abituato a prendere decisioni rapidamente in contesti difficili, a esporsi e a correre rischi per portare a termine le attività assegnate nel minor tempo possibile. È amante delle sfide e aperto al cambiamento, di cui spesso è fautore in prima persona. Il contatto con la natura e il contesto rilassato del sail working, dove l’unico limite che si pone alla vista è l’orizzonte, può aiutare questa tipologia a lavorare maggiormente sull’empatia, punto debole di questo profilo e spesso messa a dura prova da un contesto lavorativo più congestionato e ansiogeno. Inoltre, l’attenzione che misurarsi con il mare richiede costantemente aiuta queste persone a considerare con più attenzione aspetti legati alla sicurezza, a cui di solito, visto il forte orientamento al risultato e l’abitudine a operare in contesti ad alta tensione, non prestano particolare attenzione.

– Più attenzione ai dettagli e meno impulsività per il collega più vivace e leggero – profilo Influente (I). Si tratta dei profili ottimisti, vivaci, socievoli e loquaci e che amano stare al centro dell’attenzione. Si presentano agli altri come amichevoli ed entusiasti e grazie a questo tratto felice della loro personalità sono in grado di influenzare le persone e l’ambiente che li circonda per portare tutti dalla stessa parte e unire il gruppo. Queste persone hanno le idee chiare, gestiscono il team affinché tutti siano allineati nella realizzazione dei compiti e amano essere riconosciuti per le loro doti. Lavorare in barca può rivelarsi molto piacevole, con il vento tra i capelli e la possibilità di sostituire la pausa caffè con un tuffo nell’acqua, ma anche molto impegnativo perché contempla una certa dose di imprevedibilità. Per questo motivo, il sail working può essere una buona scuola per questi profili, che tendono a dare troppo peso all’emotività, a essere più sbadati degli altri e a sottovalutare i rischi, aiutandoli nel dare la giusta attenzione ai dettagli e a pianificare le attività. Inoltre, si tratta anche di un’esperienza che può aiutare a tenere a bada l’impulsività, tipica di questo profilo, favorendo la calma e la condivisione nel prendere decisioni.

-Più entusiasmo e sviluppo del multitasking se si è timidi e pacati – profilo Stabile (S). I lavoratori che si identificano con questo stile di comportamento sono tendenzialmente calmi, affidabili e rilassati; sono persone riservate e tengono in grande considerazione i rapporti umani, alla base delle loro relazioni di lavoro, e per questo amano lavorare in team. Sono a loro agio in contesti sicuri e routinari dove hanno la possibilità di fare una cosa per volta, non amano lavorare sotto pressione, per questo sono meno inclini all’azione, e fanno di valori come l’equità e la giustizia il loro credo principale. Il benessere che deriva dal poter fare una call al tramonto mentre si è alla fonda in una caletta o riuscire a godersi il sole durante una riunione di team sono in grado di far ritrovare l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco anche ai più quieti e tranquilli tra i lavoratori, portandoli a uscire dalla penombra nella quale si trovano a loro agio. A questi profili, inoltre, il sail working è utile per sviluppare skill come il problem solving e quelle competenze che servono a portare avanti più attività contemporaneamente in contesti dove è necessaria una rapidità di azione, come sa benissimo chi è stato in barca.

-Meno pignoleria e più apertura allo scambio per i più precisi ed esigenti – profilo Conforme (C). Tra gli stili comportamentali, questo è quello dei più analitici, abituati a dedicare molta attenzione a dati, fatti e informazioni e con un approccio metodico e guidato dalla logica, che li porta a controllare sempre il corretto svolgimento delle operazioni. Sono a loro agio nel lavorare da soli, si presentano agli altri come molto riservati e cauti e spesso si pongono elevati standard, ai quali si sentono in dovere di aderire in prima persona. I ritmi tranquilli della barca, il lasciarsi cullare dal mare e il suono tranquillizzante delle onde possono agire positivamente aiutando questi profili a rilassarsi e ad allentare la tendenza alla critica. Atteggiamento tipico di questo stile di comportamento, è però dovuto all’approccio troppo analitico e spesso scambiato dagli altri come pignoleria. Questa esperienza favorisce, invece, lo scambio e il confronto e di conseguenza la capacità di prendere decisioni in tempi più rapidi e mostrando i lati positivi del lavoro di squadra, anche da remoto.

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Fonte : Today