La grinta di Antonio Conte in Inter-Atalanta: 90 minuti di urla, rimproveri e incitamenti

L’Inter vince anche contro l’Atalanta, di misura e a fatica ma con la grinta e la determinazione di chi non lascia (più) nulla sul campo. Altri tre punti fondamentali, un nuovo +6 dal Milan, ricacciata anche la Juventus, terza e allontanata l’Atalanta che ha provato a rovinare le uova nel paniere di Antonio Conte. Il tecnico dell’Inter è stato letteralmente il 12° uomo in campo. Dal primo minuto al 90′ ha vissuto una partita nella partita, prima a livello personale con l’arbitro Mariani poi incitando e redarguendo ad uno aduno i suoi giocatori.

Che non sarebbe stata una partita come le altre lo si era capito subito: 10 minuti e battibecco prolungato con Mariani. Alla fine l’arbitro estrae il giallo a Conte che se ne va borbottando tutto il proprio disappunto. E’ la scintilla che scocca in panchina: da quel momento Conte non resta più in silenzio, urla, rimprovera, incita tutti. In un paio di occasioni corre lungo la linea laterale come fosse un guardalinee, dimenticando la propria area tecnica. In trance agonistica vive il match come fosse uno degli 11 giocatori in campo, la posta è altissima e sa che vincere significa porre l’ennesimo mattoncino verso lo scudetto.

Arturo, devi muoverti c***o! Più veloce, dove vai?!” sbraita contro il povero Vidal che finchè resta in campo viene seguito passo a passo dal tecnico. E quando il cileno lascia il posto ad Eriksen è il danese a prendere le direttive di Conte: “Dai Christian, go! Go! Go!” “Esci tu, vai tu ora!”. I consigli di Conte sono musica per le orecchie dell’ex Spurs che difende e morde con l’Inter già in vantaggio che gestisce l’impeto atalantino.

Dovete giocare! Giochiamo!” urla nel momento di maggior pressione avversaria: “Tra le linee, dovete uscire e attaccare tra le linee, non devono riuscire a prendere il passaggio“. Così, l’Inter si compatta nella propria trequarti e si chiude a riccio per partire a sua volta non appena può. Nel silenzio di San Siro, la voce di Conte rimbomba e non risparmia nessuno. Anche il fido Lukaku autore di una partita dispendiosa e di sacrificio: “Tienili su, Rom” si sente nei minuti finali della partita e poco dopo “dai rifiata, bravo”.

L’ennesimo successo passa anche da questi piccoli particolari che stanno facendo la differenza: è vero, l’Inter giocherà meno delle sue avversarie per l’assenza di coppe ma quel qualcosa in più, quest’anno arriva dalla panchina e porta il nome di Antonio Conte.

Fonte : Fanpage