Zona arancione scuro, dietrofront del Ministero: no a didattica in presenza per i figli dei sanitari

in foto: Immagine di repertorio

Dietrofront del Ministero dell’Istruzione in merito alla didattica in presenza per i figli degli operatori sanitari e dei lavoratori delle categoria essenziali in zona arancione rafforzato. Come comunicato dalla Regione Lombardia, “il Ministero dell’Istruzione ha precisato che la possibilità di frequentare in presenza è fatta salva qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. Di conseguenza, anche gli scolari che hanno genitori impegnati nei servizi sopracitati dovranno restare a casa e proseguire con la didattica a distanza.

Lombardia verso la zona rossa (e forse il lockdown)

La condizione potrebbe prolungarsi di un bel po’, considerato che la Lombardia è appena diventata zona arancione scuro e che man mano che passano i giorni, la situazione pandemica va peggiorando. Nei prossimi giorni la regione governata da Fontana potrebbe diventare zona rossa insieme a tutta l’Italia mentre successivamente potrebbe entrare nuovamente in lockdown con il resto del Paese. L’ipotesi è allo studio del Governo Draghi che deve limitare la diffusione del contagio da Covid. Nell’ultimo bollettino diramato, si evidenzia un nuovo vertiginoso incremento dei ricoveri in ospedale (più 142, per un totale di 5.200 degenti) e delle terapie intensive (più 24, per un totale di 597 persone ricoverate in Rianimazione). La pressione sui pronti soccorso si fa sempre più forte e nuove chiusure verrebbero adottate per placare l’emergenza e procedere con una campagna di vaccinazione massiccia.

Fonte : Fanpage