Poteri speciali per Roma: al via l’iter per la riforma costituzionale

Poteri speciali per Roma Capitale. Dopo anni di dibattito, rinvii e nulla di fatto la riforma che dovrà attribuire alla Capitale più poteri e più risorse mettendola, almeno sul fronte del funzionamento amministrativo, alla pari con le altre capitali europee è ai nastri di partenza. 

Poteri speciali per Roma: al via l’iter per la riforma

Da giovedì 11 marzo partirà in commissione Affari Costituzionali alla Camera l’iter di due proposte di legge, una costituzionale a firma di Forza Italia, l’altra ordinaria a firma del Movimento 5 Stelle, a cui sarà abbinato anche un testo a firma Magi-Fassina. “Sui poteri speciali per Roma non bastano più mozioni e ordini del giorno votati all’unanimità. Bisogna alzare l’asticella e mettere in campo tutti insieme una comune iniziativa legislativa. Tutti i gruppi potranno presentare una loro proposta e soprattutto tutti i partiti sono consapevoli che Roma merita un forte impegno comune” – ha detto Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del Movimento 5 Stelle. 

L’impulso dell’Aula Giulio Cesare

Il 24 febbraio scorso in Campidoglio si è tenuto un Consiglio straordinario durante il quale l’Aula ha votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna “l’Assemblea Capitolina ad avviare un percorso di metodo condiviso, sentiti i gruppi parlamentari del territorio romano, ovvero i parlamentari delle diverse forze politiche rappresentate in forma associata, volto a sostenere la piena attuazione della riforma in materia di poteri, risorse e funzioni di Roma Capitale”. Il prossimo passo dovrà compierlo il Parlamento a cominciare dalla commissione Affari Costituzionali. Un iter verso Roma Capitale dai poteri speciali che tutti, a partire dalla sindaca Raggi, vogliono compiere “uniti” senza divergenze che possano bloccare ancora una volta la riforma attesa da ormai un decennio. 

Più poteri per Roma, in aula deputati e consiglieri uniti per la riforma della città: “Ora iter al via”

“La discussione su Roma non sarà solo parlamentare, ma attiverà una concreta interlocuzione col governo per la piena attuazione delle norme già in vigore. Ascolteremo le istanze del territorio consapevoli che i poteri speciali per Roma non sono una questione locale, ma nazionale. Se ne parla da decenni, ma questa volta – assicura Brescia – ci sono le condizioni per arrivare davvero fino in fondo e per rendere Roma davvero competitiva rispetto alle altre capitali europee”. 

La Lega critica il M5s: “Su poteri speciali solo balle elettorali”

Critica, non sulla riforma di più poteri per Roma ma sull’operato del M5s nella Capitale, la Lega. “Dopo cinque anni di governo della città, tre dei quali con un governo a guida M5S, la sindaca Raggi e il suo gruppo parlamentare hanno la faccia tosta di rilanciare il tema dei poteri speciali per Roma. L’ennesima balla elettorale per prendere in giro i romani” – scrivono in una nota Monica Picca e Fabrizio Santori, dirigenti romani della Lega Salvini Premier.

“Cinque anni nei quali la città è sprofondata in fondo a tutte le classifiche sulla qualità dei servizi non sono bastati ai grillini per chiedere scusa ai romani. La Lega – aggiungono – da tempo sostiene la necessitá che Roma si doti di strumenti legislativi che le consentano di avere uno status al pari delle grande capitali europee. Al contempo serve attuare un reale decentramento amministrativo, riducendo il ruolo del Campidoglio e consentendo finalmente ai Municipi di gestire competenze e risorse con più autonomia. È quello a cui stiamo lavorando, insieme ad un piano di rilancio della città per riportare investimenti e lavoro nella Capitale”. 
 

Fonte : Roma Today