Metallica, Lars Ulrich: “mi sono dedicato alla musica perché in America mi hanno fatto il c**o a tennis”

Lars Ulrich, batterista dei Metallica, ha raccontato, nel corso di un’intervista per il podcast statunitense Tanya’s Table Podcast, quale fosse la sua passione principale prima di avvicinarsi al mondo della musica.

Lars, nato e vissuto in Danimarca fino ai 17 anni, sarebbe potuto diventare un tennista professionista. Almeno fino a che, con la sua famiglia, non si è trasferito in America.

Avevo 17 anni. Sono venuto qui (negli USA) nel 1980 – racconta il batterista – sono cresciuto a Copenaghen in Danimarca e mio padre era un giocatore di tennis, abbiamo passato molto tempo on the road con lui negli anni ’60 e ’70, soprattutto negli Stati Uniti. Quando ho iniziato ad andare a scuola, attorno ai 16 o 17 anni, ho incoraggiato i miei genitori affinché ci trasferissimo definitivamente nel sud della California. Siamo arrivati a Newport Beach nell’autunno 1980, io avevo 17 anni e ovviamente quello era un mondo del tutto differente rispetto a quello in cui ero cresciuto finora, ancora con la falsa idea che io potessi seguire le orme di mio padre e diventare un giocatore di tennis professionista”.

Ulrich, infatti, ammette che se nella sua città di origine si sentiva piuttosto bravo nel tennis, una volta trasferito in America il livello attorno a lui era così alto, da fargli cambiare idea: “In Danimarca, che è un Paese piuttosto piccolo, giocavo a livelli e età diverse, ma quando sono arrivato a Newport Beach non ero neanche nella Top Ten dei migliori della via in cui vivevo […] C’era una competitività molto alta. Dove sono cresciuto, il tennis era ancora uno sport da vecchi gentiluomini […], ma in quei tempi, in America, era diventato molto competitivo e molti genitori, soprattutto della classe media, spingevano i figli a giocare per raggiungere un successo economico”.

Possiamo quindi dire grazie a Newport Beach se uno dei migliori batteristi della storia del rock ha deciso di provarci, con la musica. “Sono giunto a Newport Beach – conclude Ulrich – e mi hanno preso a calci in culo. E questo distolse la mia passione dal tennis piuttosto velocemente, e mi buttai nella musica, eravamo attorno al 1981”. Il resto è storia.

Fonte : Virgin Radio