In Italia devono finire le liti per connettere in fibra i condomini

L’Autorità garante per le comunicazioni pubblica le linee guida per l’accesso delle reti fino a casa all’interno dei condomini per favorire il cablaggio

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Per agevolare una veloce copertura di rete internet ftth nelle aree bianche, grigie e nere dell’Italia, l’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha pubblicato le linee guida in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica to the home. Il documento, ora disponibile per le osservazioni di cittadini e operatori, dettaglia in sei articoli le procedure e le modalità corrette per evitare liti e contenziosi, chiarendo condotte, prerogative e pratiche attese dalle parti. Per l’Agcom le linee guida sono “uno snodo essenziale” per adempiere agli obiettivi della Commissione europea, che chiede di garantire per il 2025 “l’accesso per tutte le famiglie europee, nelle aree rurali ed in quelle urbane, ad una connettività Internet che offra un downlink di almeno 100 Mbps, potenziabile a velocità Gigabit”, alla luce del fatto che per riuscirci è necessario portare la rete “in prossimità dell’utente finale”.

Tra i vari punti l’Agcom ricorda per esempio ai condomini “che non è necessario procedere a convocare assemblee condominiali per avviare la cablatura” e che per raggiungere la terminazione del cliente, potrebbero esserci interventi nella proprietà privata,con passaggio e appoggio di fili, cavi, tubature, elementi di rete, supporti”. Se poi un impianto non fosse presente nell’edificio, servirà accedere alle parti comuni e all’infrastruttura stessa per il passaggio dei cavi tra colonne e sbracci.

Tra le altre raccomandazioni, l’Autorità chiede di evitare l’inutile duplicazione della fibra ottica eventualmente già presente e di ripristinare eventuali danni o manomissioni nel corso dei lavori. Il documento tocca anche il tema dei prezzi di accesso alle infrastrutture esistenti nell’edificio e la modalità di risoluzione controversie, rimandando in ogni caso e prima di tutto “al vigente quadro normativo di riferimento”.

L’iniziativa interessa sia le aree bianche coinvolte nell’ambito del piano strategico Banda ultralarga, sia, per quelle nere e grigie del Paese, con piani di copertura in fibra ottica con investimenti di natura privata. In particolare, secondo i dati pubblicati da Infratel, alla data di febbraio 2021 il piano Bul messo in atto da Open Fiber che si è aggiudicata tutti e tre i lotti del bando, ha permesso di completare i lavori in 1.317 Comuni su un target previsto di 6.232, per un importo cumulato di 1,4 miliardi di euro. Il 18% delle province risulta coperta con rete in fibra e il 10% fixed wireless access. La durata media dei cantieri è di 3 mesi, il tempo tecnico maggiore si registra in Campania.

Fonte : Wired