Sanremo 2021, stasera avremo il vincitore delle Nuove Proposte e tutti i Big sul palco

E’, resta, un Festival di rottura, sotto tutti i punti di vista. Lo ribadisce Amadeus commentando la serata dei duetti e anticipando qualcosa sulla quarta serata di Sanremo 2021: “Questo è un Festival di grande cambiamento perché è cambiato il mondo intorno a noi. Aggiungo che abbiamo nove brani in classifica top ten contro i due dello scorso anno”. Claudio Fasulo, vice direttore di Rai Uno, parte rassicurante dicendo che per una questione di tempi non c’è il rischio di altre positività, quindi l’unica “vittima” del covid è stato Irama. E il rischio c’era perché solo come artisti nella serata dei duetti ne sono saliti sul palco dell’Ariston 95. Ospiti saranno Mahmood, Alessandra Amoroso, Matilde Gioli ed Emma e ci sarà un momento dedicato ai lavoratori dello spettacolo. Le Nuove Proposte si esibiranno nel seguente ordine: Davide Shorty, Folcast, Gaudiano e Wrongonyou. Domani all’Ariston per la serata finale ci saranno Ornella Vanoni, Francesco Gabbani, Riccardo Fogli, Michele Zarrillo e Paolo Vallesi. Con Alberto Tomba e Federica Pellegrini si parlerà di Olimpiadi invernali; completeranno il cast Serena Rossi, Tecla Inzolia, Paola Botteri, Dardust e un momento di contenuti musicali proposto dalla Banda della Marina Militare.

Tutto è pronto dunque per la quarta serata del Festival (GUARDA LO SPECIALE SANREMO) che vedrà sul palco tutti i Big mentre le Nuove Proposte avranno il loro vincitore. Al fianco di Amadeus e Fiorello ci saranno come co-conduttrice Barbara Palombelli mentre il direttore d’orchestra Beatrice Venezi affiancherà il conduttore con le Nuove Proposte. Barbara Palombelli esordisce raccontando di quando, membro di una giuria, ricevette un lancio di oggetti, insieme ai colleghi, per giudizi non condivisi. Proporrà un monologo sulle donne e su se stessa e ricorda che “il divertimento non lo ha fermato neanche la guerra. Col mio monologo vorrei trasmettere un po’ della mia energia alle donne”. Beatrice Venezi dice di riconoscersi nei sogni di questi ragazzi perché le ricordano quando lei sognava un palco: “I giovani non sono solo il futuro del nostro Paese, sono il presente e questo Festival lo dimostra. La leggerezza è fondamentale anche nel mio lavoro, la musica classica spesso è considerata per vecchi e portarla in un contesto diverso è sensibilizzazione, è arrivare a un pubblico più ampio. In ogni genere musicale è fondamentale la dimensione giocosa”. Szlatan Ibrahimovic è tornato sull’episodio dell’incidente in autostrada e racconta del passaggio avuto da un motociclista per arrivare in tempo all’Ariston “perché Ama non poteva condurre senza di me e per esserci avrei accettato ancheil passaggio da un interista” e aggiunge “mi sembra di essere in squadra con Amadeus da anni”. Le prime posizioni della classifica non sono occupate da giovani e dunque ci si domanda quanto le novità possano essere gradite: Amadeus spiega che i cambi così forti devono essere metabolizzati e dunque diamogli tempo, coccoliamoli”. Resta caldo il tema della lunghezza perché il rischio è che diventi una sofferenza e che vada a svilire il valore della narrazione, la richiesta è che non vada oltre l’1: Amadeus non si dice contrario per principio e Ibrahimovic scherza dicendo che è andato lungo perché “io sono arrivato in ritardo”. In merito il direttore Coletta aggiunge che avendo investito sul cambiamento epocale della musica da proporre si può ripensare a una scaletta più stringente.

Fiorello incarna l’intrattenimento e lo fa senza pubblico: “Dietro l’aria del guascone siculo c’è un artista dai mille registri e il suo dare più spazio al cantato che al monologo è importante, lavorare senza ricevere l’emozione del pubblico non è facile”, sottolinea ancora il direttore Stefano Coletta, ribadendo l’eccezionalità dei dati in un mondo completamente cambiato. Barbara Palombelli si dice affascinata dal gioco della regia e della scenografia perché dà molta energia a chi sta sul palco. Beatrice Venezi dimostra apprezzamento per la qualità dell’orchestra e sui “suoi” giovani dice che “li ho seguiti con grande attenzione e aspetto di ascoltarli nella loro ultima performance sanremese”. Amadeus ricorda che avere una rotazione di donne sul palco significa portare tante storie e che se molte canzoni raccontano un amore sofferto è perché “probabilmente tanti ragazzi sono stati a lungo lontani dalle fidanzate e questo ha inciso sulla loro creatività”. Se c’è da pregare è per la salute e non per gli ascolti, Amadeus il segno della croce lo fa in maniera naturale perché “sono credente e poi ho un super fan che è mio figlio e per queste cinque serate gli permetto di fare tardi. E’ bello essere qui a Sanremo con la famiglia”.

Fonte : Sky Tg24