Il gesto tra Conte e Hakimi racconta la svolta dell’Inter (e ricorda quella della Juve)

L’Inter è definitivamente entrata in ‘modalità Scudetto’. Quella che Antonio Conte è solito innescare nelle sue squadre nel momento decisivo della stagione, quando si inizia ad intravedere la possibilità di vincere il titolo. Nel caso dei nerazzurri questa fase è cominciata con il girone di ritorno: da Inter-Benevento in poi, sei vittorie consecutive e 18 punti su 18, cinque in pi di qualsiasi altra squadra in Serie A. Accelerazione che ha portato l’Inter ad avere sei punti di vantaggio sul Milan e dieci (potenziali sette) sulla Juventus, mai così vicina a vedere interrotto il proprio dominio in Italia.

Egemonia cominciata proprio sotto la direzione di Antonio Conte. Nove anni fa, stagione 2011/2012, più o meno di questi tempi, anche la Juve si apprestava ad entrare in ‘modalità Scudetto’. Alla vigilia della 31ª giornata, in casa del Palermo, i bianconeri avevano due punti di ritardo dal Milan capolista. Conte, che da settimane annusava l’odore del sorpasso, durante la settimana di preparazione alla trasferta in Sicilia caricò la squadra più del solito. Un discorso, in particolare, fu pescato dalle telecamere posizionate all’esterno del centro sportivo di Vinovo e divenne il manifesto di quella rincorsa della Juventus, animata da una feroce fame di vittorie. Quelle parole sono rimaste nella memoria di tanti tifosi della Juve.

“Andiamo a guardare chi ci sta davanti. Perché adesso abbiamo raggiunto una maturità tale che noi ce la possiamo giocare fino alla fine. Come vi ho detto prima: devono vincere lo Scudetto? Devono sputare sangue fino all’ultima partita. Però per fare questo non voglio atteggiamenti superficiali”.

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Quell’approccio e lo stesso spirito instillato nei giocatori di quella Juventus, capace di inanellare nove scudetti consecutivi, oggi Conte è riuscito a replicarlo nell’Inter. E l’immagine simbolo della coesione del gruppo nerazzurro nella corsa verso lo Scudetto, sotto le direttive del tecnico salentino, è quella che ha fatto da copertina alla vittoria dell’Inter in casa del Parma. Ultimo minuto di partita, Hakimi va a contendere un pallone a Busi lungo la linea del fallo laterale e guadagna con astuzia una rimessa. In quel momento di fatto si chiude la partita e l’Inter mette le mani su tre punti fondamentali. Antonio Conte lo sa e per questo celebra la giocata con un’esultanza simile a quella di un gol. Prende la testa di Hakimi tra le mani, lo incita e gli urla “bravo”. Come in uno stato di trance agonistica perenne, quello in cui Conte è riuscito a portare tutta la squadra, che viaggia spedita in verso un titolo a suo modo storico dopo nove campionati a tinte bianconere.

Fonte : Fanpage