Gary Oldman ricorda il periodo dell’alcolismo:”Faceva parte di me, sudavo vodka”

In un’intervista rilasciata recentemente al Los Angeles Times, la star di Mank Gary Oldman ha ripercorso il periodo dell’alcolismo. Una parentesi complicata del suo passato, che Oldman ha raccontato con schiettezza e onestà, soffermandosi su alcuni dettagli e riflettendo sul demone che ha influenzato parte della sua vita.

“La vodka era entrata a far parte di me. Addirittura sudavo vodka. Ogni mattina mi svegliavo con la lingua nera ma imputavo tutto ciò allo shampoo che usavo in quel periodo della mia vita. Non auguro a nessuno l’inferno della battaglia all’alcolismo. E l’autoironia spesso è una maschera che nasconde l’inadeguatezza” ha confessato l’attore.

Oldman ha riflettuto su un particolare aspetto della questione:“Le persone rendono romantico l’alcolismo e, in passato, l’ho fatto anche io. Tutti i miei eroi erano alcolizzati o consumatori abituali d’oppio. Per non parlare dei poeti, degli scrittori e degli attori con problemi d’alcol”.
Gary Oldman ha dichiarato di essere ormai sobrio da 24 anni. L’attore di recente ha interpretato Joseph L. Mankiewicz, sceneggiatore di Quarto potere in Mank, l’ultimo film diretto da David Fincher.
In Mank Oldman, 62 anni, interpreta un personaggio molto più giovane ma non vi è stato inserito alcun supporto con il trucco:“Spesso mi sento inadeguato e il trucco mi consente di calarmi meglio nei panni di un personaggio e di nascondermi, in un certo senso. Quando David Fincher mi ha chiesto di recitare senza trucco mi sono subito sentito privo di filtri e molto insicuro. Inizialmente ero terrorizzato. Poi mi sono rilassato ed è andato tutto bene!”.

Su Everyeye potete leggere la recensione di L’ora più buia, film grazie al quale Oldman ha vinto il premio Oscar, e la recensione di Mank di David Fincher.

Fonte : Everyeye