Tutte le elezioni che slitteranno dalla primavera all’autunno del 2021

Slitta al 10 e 11 ottobre 2021 la data delle elezioni amministrative che toccano importanti città tra cui Roma e Milano, Torino, Napoli e Bologna. Non si voterà pertanto questa primavera alla scadenza naturale della consigliatura. Lo slittamento della data era nell’aria da tempo, ma vista la situazione epidemiologica e il montare di una terza ondata della pandemia di Covid-19 è quasi impossibile pensare ad una tornata elettorale tanto importante. Manca solo l’ufficialità.

Il decreto legge ancora non è arrivato a Palazzo Chigi ma – si apprende da fonti dell’esecutivo – nel governo cresce l’ipotesi del rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni che si terranno da qui a fine giugno. Coinvolte nel rinvio anche le Regionali previste in Calabria l’11 aprile e le suppletive di Siena.

Il motivo del rinvio il rischio epidemiologico dei tradizionali comizi politici Al Viminale è stata già terminata l’istruttoria per decretare il rinvio. Per farlo serve un decreto legge e quindi un Cdm. 

Le elezioni comunali 2021 che slittano a ottobre

Sono poco meno di 1.300 i comuni interessati dalle elezioni amministrative nel 2021, insieme alla regione Calabria: oltre 1.100 sono quelli delle regioni ordinarie e circa 180 di quelle a statuto speciale. Sei sono le città chiamate alle urne che sono anche capoluogo di regione: Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste. Si voterà anche in alcuni comuni capoluogo di provincia: Benevento, Carbonia, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese.

Come ricorda Milanotoday anche nel 2020, del resto, le elezioni (in quel caso regionali oltre alla consultazione per il referendum costituzionale) erano state rinviate, ma per la fine di settembre. Prendendo l’esempio dello scorso anno, la speranza è evidentemente che, in autunno, la situazione pandemica sia meno grave che a maggio o giugno. E anche la campagna vaccinale avrà attestato il suo percorso.

C’è quindi più tempo per le coalizioni e i partiti per prepararsi all’appuntamento elettorale, peraltro evitando (almeno in parte) la campagna elettorale “sotto l’ombrellone”, in agosto, visto che ci sarà tutto il mese di settembre e i primi giorni di ottobre di tempo per la propaganda. Sarà inevitabilmente ad agosto invece la raccolta firme per presentare le liste, visto che i documenti finali vanno presentati circa un mese prima del voto. Il secondo turno, eventuale, si terrà poi due settimane dopo.  

Fonte : Today